RISULTATI OPERAZIONE DELPHIS 2018

(Note per la stampa)

OPERAZIONE DELPHIS 2018

Venite a scoprire un nuovo modo di navigare

Presentati oggi al Salone Nautico di Genova, al Sailing World-Teatro del Mare, i risultati dell’Operazione Delphis 2018, per il censimento dei cetacei nel Mediterraneo.  L’Operazione Delphis, organizzata dall’associazione Battibaleno e giunta alla 22esima edizione, si è svolta lo scorso luglio 2018 nelle acque del Santuario dei cetacei Pelagos, fra Liguria, Corsica e Provenza, e nelle acque di altri stati del mare Mediterraneo.

Si è trattato di un’edizione in chiaro-scuro, per i risultati conseguiti e i fenomeni osservati, e non soltanto perché l’applicazione e-Delphis, messa a disposizione dei partecipanti della manifestazione ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla maggiore diffusione dei social network più popolari.

Si sono avuti equipaggi iscritti da Italia, Francia, Tunisia, Grecia, Slovenia, Croazia, Malta, cioè gran parte delle nazioni del Mediterraneo che sono in pace. «La protezione di delfini e balene – afferma il presidente di Battibaleno, Alberto Marco Gattoni – nei nostri sogni vorrebbe essere un veicolo di pace e la loro tutela un obiettivo comune per i paesi affacciati sul Mediterraneo».

Operazione DELPHIS 2018

Iscritti 282, fra cui 248 Imbarcazioni a vela, 24 gommoni e 10 piccole imbarcazioni a motore.

Le 137 Schede delle osservazioni restituite dagli equipaggi confermano la presenza di tutte le specie comuni del Mediterraneo: 49 osservazioni di cetacei, fra cui 1 gruppo di globicefali (10 individui circa), 2 gruppi di grampi (8 individui circa), 2 gruppi di delfini comuni (13 individui circa), 7 di balenottere comuni (17 individui circa, 7 dei quali mostravano sul dorso e sulla pinna dorsale segni di impatto con eliche di imbarcazioni o navi), 7 gruppi di capodogli (16 individui circa), 12 gruppi di stenelle (oltre 100 individui), 17 gruppi di tursiopi (oltre 50 individui), 1  esemplare di zifio, per un totale di circa 230 cetacei osservati.
Gli equipaggi hanno inoltre effettuato: 6 osservazioni di meduse (di cui solo una nel Santuario Pelagos) e 7 osservazioni di pesci luna. Non sono state osservate tartarughe marine.

Il numero dei diportisti iscritti è diminuito rispetto alle edizioni passate, ma è aumentato il numero degli animali osservati, soprattutto all’interno del Santuario. Ora saranno gli scienziati a stabilire se questo è dovuto a un aumento complessivo della fauna marina oppure se il Santuario sta diventando zona di rifugio per esemplari in fuga da altre zone meno protette o se si tratta piuttosto di un fatto casuale.

Uno dei dati che invece colpisce negativamente è che il numero di avvistamenti di situazioni di inquinamento da parte degli equipaggi di Delphis è stato superiore a quello di animali. Gli equipaggi hanno effettuato 56 osservazioni, più o meno estese, fra cui 38 di plastica (sacchetti e bottiglie e altri manufatti, mentre il resto delle osservazioni ha segnalato la presenza di detergenti schiumosi e liquami non meglio identificati. 34 equipaggi hanno rimosso dalla superficie del mare bottiglie, sacchetti, oggetti da spiaggia, involucri in plastica.

«Il mar Mediterraneo, specialmente – spiega ancora Gattoni – nel bacino corso ligure provenzale, ospita un’importante concentrazione di mammiferi marini che trovano qui le condizioni ideali per vivere e riprodursi. Questo mare privilegiato è ricco di storia e di cultura, nonché meta preferita dai diportisti di tutto il mondo, e pertanto deve essere difeso dalle aggressioni delle attività umane. 

L’Operazione Delphis ha registrato un cambio generazionale dei partecipanti rispetto agli equipaggi che vi parteciparono per la prima volta, più di vent’anni fa. Ma questo ricambio ha portato anche una diminuzione dei partecipanti, perché le nuove generazioni hanno minori disponibilità economiche e stentano ad avvicinarsi all’ attività del diporto nautico.  «Per fortuna – nota Gattoni – nel corso degli anni si registra una crescita della coscienza ecologica collettiva nei diportisti.

La Costa Smeralda, la Riviera ligure, le isole e gli arcipelaghi che ornano le nostre acque, la Costa Azzurra, le isole Baleari rappresentano una ricchezza per gli abitanti di queste regioni, ma le rotte che collegano queste località meravigliose e spesso lussuose, attraversano l’habitat di balene, delfini e moltissime altre specie animali e vegetali. Un habitat altrettanto meraviglioso e un patrimonio comune inestimabile. 

L’Operazione Delphis vuole ricordare a armatori, amministratori pubblici, legislatori e diportisti che il vero lusso è poter godere di un mare rispettato dalle comunità umane che vi abitano intorno. È un rispetto che si richiede anche ai superyacht, sempre più grandi e rumorosi che solcano il Mediterraneo, spesso in maniera frettolosa e disattenta lungo o poco oltre la linea dei 300 metri dalla costa, senza rendersi conto quanto il mare che attraversano meriti altrettanto attenzione delle accoglienti marine dei porti verso cui sono rapidamente diretti.

Partecipare all’operazione Delphis significa andar per mare nel suo senso più pieno: muoversi per attraversarlo, ma anche per conoscerlo e proteggerlo per essere al suo servizio.  Lo spirito marinaro è messo al servizio dell’ambiente marino, per imparare a viverci in armonia. Sotto la superficie, il mare nasconde i suoi tesori: i delfini, le balene e altre meravigliose creature che costituiscono una risorsa di grande valore economico e culturale, un vero patrimonio di tutti, come le opere d’arte, la storia e le tradizioni, il mare costituisce la nostra identità.

Clicca qui per leggere il resoconto dei dati e i commenti di Guido Gnone (biologo marino e coordinatore scientifico del progetto Delfini Metropolitani dell’Acquario di Genova) e di Sabina Airoldi (biologa marina dell’Istituto Tethys e coordinatrice del progetto Cetacean Sanctuary Research).

Clicca qui per il video.


L’operazione Delphis 2018 è stata organizzata dall’associazione Battibaleno con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana

in collaborazione con Accordo Pelagos, Acri-He, FISPMED Mediterranean Network, Fondazione Acquario di Genova, Institut océanographique, Fondation Albert Ier, Prince de Monaco, Lega Navale Italiana-Sezione di Venezia, Associazione Nautica Marco Polo, Costa Edutainment-Acquario di Genova, Progetto Delfini Metropolitani, Rimmo, Université  Internationale de la Mer

grazie al generoso contributo di:

ABB, Costa Edutainment, Edinet, Ferfrigor, Posidonia, Sironi Batterie, Start Promotion.


 

Presentazione dei risultati operazione Delphis 2012

 Comunicato Stampa – Informazioni per la stampa

Giovedi 6 ottobre 2012

Operazione Delphis 2012
Presentazione dei risultati

Appuntamento Sabato 13 ottobre, ore 14:30,  al Teatro del Mare del Salone Nautico Internazionale di Genova, per la presentazione dei risultati dell’operazione Delphis 2012 che si è svolta lo scorso luglio, con l’obiettivo di  realizzare una nuova grande “foto istantanea panoramica” della superficie del mare, partendo da un grande numero di punti d’osservazione simultanei, distribuiti lungo le coste italiane e di molti paesi del Mediterraneo.

A ogni imbarcazione è stata affidata una zona di osservazione dalla quale gli equipaggi hanno osservato, identificato e contato i Cetacei, le tartarughe marine, le Meduse e l’inquinamento visibile. L’insieme delle informazioni raccolte permette d’ottenere una valutazione dello stato dell’ambiente e della sua evoluzione nel corso degli anni.

I risultati saranno commentati da scienziati e biologi marini.

“La sedicesima edizione dell’operazione Delphis ha visto crescere ancora il numero degli iscritti” , -dichiara Alberto Marco Gattoni, Presidente dell’Associazione Battibaleno- ” sono sempre più numerosi i diportisti che si sentono responsabili, che vogliono rendersi utili e sono, come noi, alla ricerca di un rapporto più antico e profondo con il mare.”

Battibaleno ringrazia per il sostegno e la preziosa collaborazione: ABB, Costa Edutainment, C.S.N. Centro Servizi Nautici,  Delfini Metropolitani, Edinet, Ferfrigor, F.i.s.p.m.e.d., Lega Navale Italiana, Marina Genova Aeroporto, R.i.m.m.o., Sironi Batterie.


 

 

Allarme ecologico nel mar Ligure

Macchia oleosa nel santuario dei cetacei composta da idrocarburi e catrame, probabilmente proviene dal lavaggio delle cisterne di una nave al largo


GENOVA – Allarme ecologico nel mar Ligure, proprio nella zona del Santuario per i cetacei: una grande macchia oleosa, probabilmente proveniente dal lavaggio delle cisterne di una nave in navigazione, è stata avvistata martedì nelle acque antistanti Voltri, a Genova, nell’area ricompresa dal Santuario per i cetacei.

Nella chiazza si è imbattuta anche l’imbarcazione a vela dell’ associazione ambientalista «Battibaleno».

IDROCARBURI E CATRAME – La macchia inquinante, composta da idrocarburi e catrame, spinta dal vento di scirocco, è finita sulla costa. Secondo l’associazione “Battibaleno” «il danno ecologico è incalcolabile». La chiazza è stata bonificata dalla Capitaneria e la zona è pattugliata dalle motovedette per accertare l’ eventuale presenza di residui oleosi. Nei prossimi giorni, l’associazione «Battibaleno» ha reso noto di voler effettuare nuove spedizioni in mare per valutare l’ impatto sui cetacei del catrame sversato in mare.

IL WWF: «TROPPE PETROLIERE NEL MEDITERRANEO» – Il Wwf in occasione dell’ennesima chiazza oleosa nel Mar Ligure, probabilmente proveniente dal lavaggio delle cisterne di una nave, rilancia l’allarme: «Nel Mediterraneo, appena l’1% dei mari del pianeta si concentra il 28% del traffico mondiale di petrolio, ovvero 300 petroliere che rilasciano complessivamente una scia nera di 2.800 tonnellate di petrolio al giorno, equivalenti a 15 “Prestige” (la petroliera affondata in Galizia) ogni anno».

http://www.primocanale.it/video/macchia-di-idrocarburi-in-mare-7986.html

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/08_Agosto/03/macchia.shtml


 

 

 

 

 

 

 

 

 


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