l’operazione Delphis si aggiorna

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L’edizione 2018 dell’operazione Delphis si avvale di un nuovo strumento per la raccolta dei dati: “e-Delphis”, un’applicazione multilingua che permetterà ai partecipanti di svolgere la missione con semplicità e in tempo quasi-reale, segnalando elementi utili per la vita del mare: presenza di grandi cetacei, al fine di evitare le collisioni, stato del mare (temperatura, inquinamento, plastica), stato del cielo, presenza di altre forme di vita (meduse, tartarughe, plancton etc).



Un’applicazione per sensibilizzare ed educare la popolazione sui mammiferi marini che vivono nel Mar Mediterraneo e creare una rete di osservatori in grado di fornire dati utili per la comunità scientifica, ma anche per aumentare la consapevolezza dello stretto legame esistente fra lo stato del mare e la salute di tutti. L’applicazione, disponibile gratuitamente per i sistemi iOS e Android, disporrà di un manuale di riconoscimento dei cetacei e di una guida con le regole di comportamento da rispettare durante gli avvistamenti di mammiferi marini, suggerite da ACCOBAMS/Pelagos.

Presentazione dei risultati operazione Delphis 2012

 Comunicato Stampa – Informazioni per la stampa

Giovedi 6 ottobre 2012

Operazione Delphis 2012
Presentazione dei risultati

Appuntamento Sabato 13 ottobre, ore 14:30,  al Teatro del Mare del Salone Nautico Internazionale di Genova, per la presentazione dei risultati dell’operazione Delphis 2012 che si è svolta lo scorso luglio, con l’obiettivo di  realizzare una nuova grande “foto istantanea panoramica” della superficie del mare, partendo da un grande numero di punti d’osservazione simultanei, distribuiti lungo le coste italiane e di molti paesi del Mediterraneo.

A ogni imbarcazione è stata affidata una zona di osservazione dalla quale gli equipaggi hanno osservato, identificato e contato i Cetacei, le tartarughe marine, le Meduse e l’inquinamento visibile. L’insieme delle informazioni raccolte permette d’ottenere una valutazione dello stato dell’ambiente e della sua evoluzione nel corso degli anni.

I risultati saranno commentati da scienziati e biologi marini.

“La sedicesima edizione dell’operazione Delphis ha visto crescere ancora il numero degli iscritti” , -dichiara Alberto Marco Gattoni, Presidente dell’Associazione Battibaleno- ” sono sempre più numerosi i diportisti che si sentono responsabili, che vogliono rendersi utili e sono, come noi, alla ricerca di un rapporto più antico e profondo con il mare.”

Battibaleno ringrazia per il sostegno e la preziosa collaborazione: ABB, Costa Edutainment, C.S.N. Centro Servizi Nautici,  Delfini Metropolitani, Edinet, Ferfrigor, F.i.s.p.m.e.d., Lega Navale Italiana, Marina Genova Aeroporto, R.i.m.m.o., Sironi Batterie.


 

 

Allarme ecologico nel mar Ligure

Macchia oleosa nel santuario dei cetacei composta da idrocarburi e catrame, probabilmente proviene dal lavaggio delle cisterne di una nave al largo


GENOVA – Allarme ecologico nel mar Ligure, proprio nella zona del Santuario per i cetacei: una grande macchia oleosa, probabilmente proveniente dal lavaggio delle cisterne di una nave in navigazione, è stata avvistata martedì nelle acque antistanti Voltri, a Genova, nell’area ricompresa dal Santuario per i cetacei.

Nella chiazza si è imbattuta anche l’imbarcazione a vela dell’ associazione ambientalista «Battibaleno».

IDROCARBURI E CATRAME – La macchia inquinante, composta da idrocarburi e catrame, spinta dal vento di scirocco, è finita sulla costa. Secondo l’associazione “Battibaleno” «il danno ecologico è incalcolabile». La chiazza è stata bonificata dalla Capitaneria e la zona è pattugliata dalle motovedette per accertare l’ eventuale presenza di residui oleosi. Nei prossimi giorni, l’associazione «Battibaleno» ha reso noto di voler effettuare nuove spedizioni in mare per valutare l’ impatto sui cetacei del catrame sversato in mare.

IL WWF: «TROPPE PETROLIERE NEL MEDITERRANEO» – Il Wwf in occasione dell’ennesima chiazza oleosa nel Mar Ligure, probabilmente proveniente dal lavaggio delle cisterne di una nave, rilancia l’allarme: «Nel Mediterraneo, appena l’1% dei mari del pianeta si concentra il 28% del traffico mondiale di petrolio, ovvero 300 petroliere che rilasciano complessivamente una scia nera di 2.800 tonnellate di petrolio al giorno, equivalenti a 15 “Prestige” (la petroliera affondata in Galizia) ogni anno».

http://www.primocanale.it/video/macchia-di-idrocarburi-in-mare-7986.html

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/08_Agosto/03/macchia.shtml


 

 

 

 

 

 

 

 

 


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