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Après
10 ans d’efforts et de propositions par les structures
scientifiques et associatives des 3 pays, l’Italie, Monaco
et la France ont signé en novembre 1999 un Accord pour la
création du Sanctuaire PELAGOS destiné à la protection des
mammifères marins en Méditerranée. En 2001, le Sanctuaire
est inscrit sur la liste des ASPIM (Aire Spécialement
Protégée d’Importance Méditerranéenne), ce qui lui donne la
reconnaissance des autres pays riverains.Un
plan de gestion avec des priorités d’actions est en cours
d’application sur ce vaste espace maritime de 87 500 km². Il
prévoit notamment des mesures d’encadrement des activités
humaines pour les rendre plus respectueuses des cétacés et
de leur habitat, dans l’esprit d’une concertation et d’une
implication de tous les acteurs de la mer.
www.sanctuaire-pelagos.org
SANTUARIO DEI CETACEI, AVANTI TUTTA!
Lunedì 16 aprile 2007, a più di sette anni dalla sua istituzione e a
oltre cinque anni dalla legge di ratifica, si è finalmente
inaugurata la sede del segretariato generale di Pelagos, la prima
area protetta d’alto mare del Mediterraneo. Alla cerimonia ha
partecipato fra gli altri il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro
Scanio, il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il
direttore generale della Direzione protezione natura Aldo Cosentino
e il segretario esecutivo
Philippe Robert. Ma quali saranno i benefici per le specie che
vivono nel mare Nostrum? Al momento nessuno, perché senza leggi ad
hoc dei tre paesi che lo gestiscono (Italia, Francia e Principato di
Monaco) il santuario, seppur domiciliato nella bella e prestigiosa
sede del palazzo Ducale di Genova, rischia di rimanere (e chissà per
quanto ancora) una scatola vuota. Le difficoltà sono oggettive: si
tratta della prima area protetta d’alto mare del Mediterraneo, è il
primo “santuario”di tutto l’Emisfero settentrionale e il triangolo
di mare compreso tra Provenza, Corsica e Toscana si estende per la
maggior parte in acque internazionali. “In realtà siamo
solo all’inizio” ammette Philippe Robert, segretario esecutivo del
Santuario, “è la prima volta che si fa un’azione concertata tra tre
stati ed è molto difficile coordinarsi, soprattutto perché non
abbiamo un modello. Il nostro è un progetto pilota, la partenza è
stata difficile, ma in questi ultimi nove mesi abbiamo fatto
moltissimo ed è stato approvato il piano di gestione”.
VERSO UN WHALE WATCHING RESPONSABILE
Intanto, in considerazione del forte sviluppo dell’attività del
Whale Watching nelle acque del Santuario Pelagos è stata organizzata dai Segretariati Permanenti di
Accobams e di Pelagos, sotto la Presidenza del sig. Patrick
Vanklaveren, Ministro Consigliere Delegato Permanentedel Principato
di Monaco presso gli organismi internazionali a carattere
scientifico, la riunione degli operatori di whale watching francesi,
italiani e monegaschi. E'il primo incontro tecnico tripartito per la
definizione di un marchio di qualità da applicare a tale attività.
L’iniziativa rappresenta un modo di federare gli attori principali
dei tre paesi e stabilire un vero e proprio patto tra gli operatori,
le istituzioni e i ricercatori.
I
risultati ottenuti dall’incontro saranno sottoposti alle Parti
Contraenti di Accobams di Pelagos per l’approvazionee l'applicazione
di un Codice di Buona Condotta.(
I
risultati ottenuti dall’incontro PDF) |