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L' APAT, l'ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare) ed il CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare), con il patrocinio e la collaborazione del MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), si sono fatti promotori dell'organizzazione del workshop allo scopo di discutere le metodologie di raccolta dei dati sui cetacei in vista della definizione di un protocollo di monitoraggio dell'abbondanza delle popolazioni nei mari afferenti all'Italia. A partire dai metodi standard utilizzati a livello internazionale (per esempio, da NOAA, IWC, ecc.) le due giornate intendono attivare un confronto con esperti internazionali (ricercatori leader a livello mondiale nel settore dei metodi di raccolta e di analisi dei dati per le stime d¹abbondanza assoluta di cetacei, a fini di gestione) sul tema della standardizzazione delle metodologie di raccolta ed elaborazione dati ed istituire un tavolo di lavoro con tecnici italiani, impegnati nella ricerca sui cetacei, in vista della definizione del protocollo nazionale condiviso per il monitoraggio dei cetacei, integrato nella realtà internazionale. |
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Nonostante le ricerche realizzate ed in atto sui cetacei dei nostri mari abbiano in questi anni fornito un importante contributo alle conoscenze su questi animali, non sono ancora disponibili stime attendibili delle popolazioni dei Cetacei su scala nazionale e non esistono protocolli condivisi di raccolta dati, né una rete o programmi di monitoraggio standardizzati. Ciò impedisce di valutare il reale stato di conservazione delle specie e delle popolazioni e degli eventuali impatti causati dalle attività umane a livello di popolazioni e, quindi, di identificare e attuare azioni mirate alla conservazione delle popolazioni stesse. Tutte le specie di cetacei che frequentano i nostri mari sono inserite nelle liste rosse dell'IUCN in categorie che evidenziano la necessità di maggiori informazioni (Data deficient) e/o di urgenti azioni di conservazione e protezione (IUCN, 2006). Molte sono incluse anche in Direttive, Convenzioni e Accordi di carattere internazionale per la protezione degli habitat, delle specie e della biodiversità (CBD, Direttiva Habitat, Convenzione di Bonn, CITES, Convenzione di Barcellona protocollo ASPIM, IWC). L¹Italia ha inoltre aderito a due importanti accordi internazionali per la conservazione dei cetacei quali l¹accordo ACCOBAMS ed il Santuario Pelagos. Il Governo Italiano, ratificando queste Direttive, Accordi e Convenzioni, si è impegnato, fra le altre cose, a contribuire a mantenere uno stato ottimale di conservazione delle popolazioni di cetacei, nelle aree interessate da tali accordi
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio,
"Questa iniziativa congiunta APAT - ICRAM - CoNISMa è di grande importanza. Il problema della carenza di capacità e di conoscenze in fatto di censimenti di cetacei non è solo italiano, ma mediterraneo. E' in atto un tentativo di attuare un censimento simultaneo esteso a tutta la superficie del Mediterraneo e Mar Nero sotto gli auspici di ACCOBAMS, con il duplice obiettivo a) di fornire per la prima volta dati di popolazione riferiti a tutto il territorio e a tutte le specie, e b) creare nella regione la capacità indispensabile a continuare tale monitoraggio nel tempo e costruire serie storiche ora purtroppo assenti. Il censimento avverrà non appena saranno assicurati i finanziamenti, al momento la principale alea del progetto. Questo sforzo partito dal Comitato Scientifico di ACCOBAMS (che presiedo) è coordinato, tra gli altri, da Caterina Fortuna che è anche tra gli organizzatori del workshop. Mi auguro che il workshop di aprile da voi promosso costituisca un utile momento di aggregazione italiano in materia, in grado di fornire un contributo di sostanza allo sforzo regionale. E' anche positivo l'interessamento formale delle istituzioni nazionali dell'ambiente e della ricerca, in un paese dove tradizionalmente l'iniziativa sull'ecologia e la conservazione dei cetacei (basta uno sguardo alla lista delle pubblicazioni degli ultimi vent'anni su riviste soggette a referaggio) è stata in prevalenza privata. Per tutti questi motivi nutro aspettative molto positive dall'incontro da voi organizzato."
Giuseppe Notarbartolo di Sciara presidente del comitato scientifico di ACCOBAMS.
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