Genova, 14 luglio 2005 - Comunicato stampa

  

 

IL 17 LUGLIO, TUTTI IN COPERTA

 

Operazione DELPHIS 2005

 Per navigare conoscere e amare il nostro Mediterraneo

 

In Estate, nella distesa marina al largo della Liguria, vive la più grande concentrazione di delfini e balene del mondo.  E' un luogo privilegiato dove le balene possono vivere e riprodursi, costantemente messo in pericolo dal nostro comportamento.

 

Con il patrocinio della Regione Liguria, della Regione Sardegna, della Regione Toscana, in collaborazione con Capitaneria di Porto, Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Vela, Acquario di Genova, Galata Museo del Mare, Euromed, Associazione RIMMO- nostro partner francese-, con il contributo di ABB, AMGA, Delphis Informatica, Evinrude e T.T.M.,  il 17 luglio prossimo, nelle acque del Santuario dei cetacei, torna l'operazione Delphis, l'appuntamento da non mancare per tutti gli appassionati del mare.

 

Giunta alla decima edizione organizzata dall'associazione Battibaleno, Delphis 2005 vedrà coinvolti centinaia di imbarcazioni distribuite simultaneamente su tutta l'area del Santuario, dalle quali gli equipaggi effettueranno osservazioni e fotografie per documentare lo stato del mare e dei cetacei presenti. Partecipare a Delphis significa dedicare un’uscita in mare alla protezione dell'ambiente, all'osservazione dei cetacei nel loro habitat. La tutela dell'ambiente è, soprattutto, questione d'entusiasmo!

 

Per salvaguardare efficacemente un'area marina così grande è necessario sensibilizzare e coinvolgere gli utilizzatori dello spazio marino alla tutela del mare, facendo loro scoprire la ricchezza e la diversità della fauna presente. Delphis propone agli equipaggi delle imbarcazioni partecipanti di posizionarsi su un quadrato di mare prestabilito al fine di effettuare simultaneamente e giustamente ripartiti su questa grande area marittima, una valutazione oggettiva del numero di individui delle diverse specie di cetacei presenti. Prima di prendere il mare, gli equipaggi ricevono una speciale formazione che migliora le loro doti di avvistatori di cetacei (come avvistarli, come riconoscerli, come avvicinarli senza disturbarli), e le istruzioni per il corretto svolgimento della missione.

 

Le edizioni che hanno preceduto Delphis 2005, a partire dalla pionieristica iniziativa del 1996, hanno via via accompagnato lo sviluppo vertiginoso della nautica da diporto avvenuto in questi anni in Italia. Sempre più appassionati si sono avvicinati e si avvicinano alla nautica e quindi a un rapporto più stretto col mare. L'operazione Delphis  si rivolge soprattutto a loro, a chi vuole imparare a conoscere e rispettare il mare e i suoi abitanti. L'operazione Delphis è un'occasione unica in un ambiente unico: il Santuario dei Cetacei. I diportisti che partecipano all'operazione vengono formati e gradualmente introdotti in un mondo ricco di vita, di cui molti navigatori ignorano ancora l'esistenza o ne sottovalutano l’importanza vitale.

 

Il Santuario per i cetacei è fragile come una bolla di sapone

Il video "Bolle di Luz" nato da un'idea del presidente di Battibaleno, Alberto Marco Gattoni, e sviluppata in collaborazione con il giovane e talentuoso film-maker Nicolas Stoppa, mostra l'artista Luz Aida Berardesca che crea, anima e manipola grandi e sempre nuove bolle di sapone, dietro le quali scorrono, in trasparenza, le immagini altrettanto magiche del Santuario.

 

L'ambiente marino, come suggerisce il video d'arte "Bolle di Luz" presentato in anteprima in occasione di Delphis 2005, è retto da un equilibrio meraviglioso e nello stesso tempo estremamente fragile: un equilibrio che si rinnova continuamente grazie all'opera rigeneratrice della natura. Ognuno di noi è custode responsabile e parte integrante di questo patrimonio e deve perciò rispettare l'equilibrio naturale dell'ambiente e consegnarlo intatto alle nuove generazioni.

 

Il Santuario per i cetacei: vantaggi per l'ambiente, vantaggi per il turismo

Per iniziative private, intorno al santuario si è sviluppato un florido commercio che, se ben regolato, dimostra come la salvaguardia dell'ambiente possa contribuire anche allo sviluppo economico di una regione. In Italia il numero di turisti che praticano il whale watching, l'avvistamento organizzato di balene a bordo di battelli, è decuplicato dal 1997 a oggi, portando un incremento di presenze nelle strutture alberghiere, di ristorazione,  di produzione di gadget  e souvenir tipici, nel rispetto dell'ambiente e dell'identità locale.

 

Di fronte a quello che sta diventando sempre più un fenomeno di massa, l'attività del Comitato di pilotaggio per la gestione del Santuario composto dai rappresentanti delle tre Nazioni firmatarie dell'accordo deve uscire al più presto dalla stasi in cui è caduta  negli ultimi tempi. “Infatti”, -dichiara Alberto Marco presidente di Battibaleno- " l'entusiasmo iniziale si è raffreddato, come se la firma dell'accordo fra Italia, Francia e Principato di Monaco fosse stata la conclusione e non l'inizio di un lavoro".

E Genova, la città che ospiterà la futura sede dell'organismo che gestirà il Santuario, non può perdere questa occasione.

 

Il lavoro da fare è ancora molto per rendere operativo l'impegno preso dai governi e l'accordo che lo tutela non ha ancora valore di trattato fra gli Stati.  Inoltre, le zone del Santuario che sconfinano in acque internazionali non possono ancora essere tutelate efficacemente e non potremo stupirci quindi se le baleniere giapponesi, con il pretesto della "ricerca scientifica" colpiranno indisturbate anche nel nostro Santuario. Il Giappone infatti non aderisce alle convenzioni contro la caccia alle balene e recentemente il governo giapponese ha annunciato che raddoppierà il numero di esemplari che le sue navi potranno cacciare in un anno. Anche per questo è fallita la 57ª sessione plenaria della Commissione internazionale sulla caccia alle balene, riunitasi il 20 giugno scorso in Corea del Sud.

 

Fortemente voluta da tutti i cittadini sensibili alla tutela dell’ambiente, la creazione del Santuario ha rappresentato una vittoria per il mare e per i suoi abitanti: è infatti la più grande area protetta del Mediterraneo e, anche sotto il profilo politico internazionale, rappresenta, nonostante tutte le difficoltà generate da sviluppi economici diversi,  l'esempio più avanzato della volontà di collaborazione fra Stati in materia di tutela dell’ambiente Mediterraneo, il più grande mare "chiuso" del mondo. 2,5 milioni di kmq. In cui vivono circa 900 specie di pesci e circa 400 specie di piante marine. Ospita un altissimo numero di specie endemiche (circa il 20%), paragonabile a quello dei mari tropicali. Un equilibrio a rischio elevato per un mare che rappresenta soltanto l'1% dei mari del pianeta, si concentra il 28% del traffico mondiale di petrolio!

 

L’operazione Delphis 2005 vuole sensibilizzare sull’importanza di aumentare l’impegno per la tutela del mare e difendere i risultati ottenuti con la creazione del Santuario per i cetacei.

 

Alberto Marco Gattoni

 

ORGANIZZAZIONE E UFFICIO STAMPA: 347 4344148