L'attività dei Cetacei e il disturbo prodotto
dalle imbarcazioni di passaggio
INTRODUZIONE
Durante il periodo estivo i Cetacei - nel Santuario a loro dedicato - hanno spesso l'occasione d'essere avvicinati dalle imbarcazioni dei diportisti.
Se questo avvenimento procura un reale piacere agli occupanti delle imbarcazioni la reazione dei cetacei Ë molto variabile: dipende dalla specie, dalla composizione del gruppo, dalla sua attività del momento, dalle modalità d'approccio dell'imbarcazione.
L'Associazione Battibaleno ha dedicato uno studio specifico a
questo aspetto della protezione dei Cetacei nel Santuario.
Sono state considerate le seguenti variabili:
a) L'influenza dell'attività momentanea dei cetacei sulla loro reazione/risposta
all'imbarcazione di passaggio.
b) L'influenza della presenza di neonati nel gruppo
c) L'influenza del modo d'approccio dell'imbarcazione.
Abbiamo condotto questo studio navigando per circa 35.000 miglia nautiche su un'imbarcazione a vela di 12 metri, sostenendo le nostre conclusioni statistiche con l'importante massa di dati forniti dagli equipaggi dell'operazione Delphis, che annotano sulle schede d'osservazione il comportamento dei cetacei avvistati.
LA VARIAZIONE DELLE ATTIVITA' DEI CETACEI DURANTE LA GIORNATA
Fra le diverse specie di cetacei presenti nel Santuario, molte dedicano la maggioranza della giornata all'attività predatoria (caccia): p.es. il Capodoglio (97% dei casi) e anche il Tursiope (85% dei casi).
Le altre specie hanno uno spettro d'attività meglio ripartito fra i quattro tipi considerati:
lo spostamento, la socializzazione, la predazione, il riposo.
Abbiamo costatato che durante le prime ore del mattino e della sera specie come il Globicefalo, il Grampo, la Stenella e la Balenottera comune sono dediti alla caccia e che nelle ore del pomeriggio sono dediti al riposo o alla socializzazione.
LA REAZIONE DEI CETACEI ALL'AVVICINAMENTO DI UNA IMBARCAZIONE
La reazione all'avvicinamento di un'imbarcazione si
può tradurre in tre modalità di risposta:
l'allontanamento (talvolta veloce), l'indifferenza (solo apparente) che, a seconda della condotta dell'imbarcazione,
può trasformarsi in approccio. La presenza di delfini sull'onda di prua è un aspetto di questa reazione.
Balenottera Comune e Capodoglio hanno una maggior tendenza all'indifferenza (più del 75% dei casi) rispetto ai Delfinidi, fra i quali il Delfino comune mostra una forte tendenza all'approccio (78% dei casi), seguito dal Globicefalo e dalla Stenella (34% dei casi).
Al contrario, i Grampi e soprattutto i Tursiopi tendono più spesso all'allontanamento.
Talvolta, nonostante i cetacei siano impegnati in attività di caccia, Ë possibile effettuare osservazioni d'individui isolati: siamo portati a pensare che, specie in presenza di neonati, sono inviati degli "osservatori" nei pressi della barca per controllarne l'attività o per creare un "diversivo" nell'intento di attirare l'imbarcazione lontano dalle femmine e dai piccoli.
Anche nel caso in cui gli animali siano impegnati in attività di spostamento (viaggio) Ë possibile effettuare ottime osservazioni, ma solo nel caso in cui la "rotta" dell'imbarcazione coincida con quella dei cetacei. In questo caso, come noto, i delfinidi si lasciano trascinare dall'onda di prua dell'imbarcazione, ma si allontanano subito se
quest' ultima modifica la propria direzione.
Un altro dato costante Ë il comportamento dei cetacei - Stenelle, Grampi, Globicefali, Delfini comuni - che, prima di nuotare nell'onda al "mascone", circondano l'imbarcazione per 5-10 minuti, tanto a prua quanto a poppa a distanza variabile fra i 10 e 50 metri.
L'INFLUENZA DELL' ATTIVITA' MOMENTANEA SULLA REAZIONE DEL DELFINO STENELLA
Per le Stenelle, specie maggiormente osservata in Mediterraneo, la risposta neutra Ë maggioritaria in fase d'attività di caccia (70% dei casi) e debole in fase di riposo (28% dei casi), periodo durante il quale le Stenelle hanno una forte tendenza all'allontanamento (47% dei casi).
In fase di socializzazione l'approccio è più frequente (48% dei casi).
La tendenza all'allontanamento aumenta fortemente quando sono presenti dei piccoli nel gruppo ( si passa dal 20% al 50% dei casi).
E' interessante costatare come anche la modalità d'approccio delle imbarcazioni influisca sulla reazione dei cetacei: un approccio rettilineo e invariato nella velocità produce indifferenza nel 53% delle Stenelle e nel 75% delle Balenottere comuni, mentre un approccio non lineare (cambiamenti di direzione e velocità, aumento dei giri del motore) provoca una reazione più decisa nel 68% dei delfini.
Anche la vita di bordo (comportamento dell'equipaggio) influisce sulle reazioni dei cetacei.
I dati dell'operazione Delphis ci mostrano che la percentuale d'avvistamenti maggiore (75%)
è stata effettuata dal bordo di imbarcazioni a vela e d'imbarcazioni a motore dislocanti o
"solcanti", mentre solo il 25% degli avvistamenti è stato effettuato da imbarcazioni "plananti" e semi-plananti.
CONCLUSIONI
Questo primo studio condotto in mare ha mostrato come i cetacei reagiscono nettamente e con modalità differenti all'avvicinamento di un'imbarcazione.
Questa reazione dipende chiaramente dall'attività momentanea dei delfini e delle balene.
Tutte le imbarcazioni - e in particolare quelle che praticano l'attività del “whale watching" - dovrebbero tener conto di questi parametri.

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