Operazione Delphis 2006 Tutte le gradazioni del Blu

Poster delphis 2006

Operazione Delphis 2006

“Tutte le gradazioni del Blu”


Comunicato Stampa

15 ottobre 2006

Presentati oggi al Salone Nautico Internazionale di Genova i risultati dell’operazione Delphis 2006.

“Il lusso più grande è navigare in un mare pulito”

Dopo i saluti dell’ Ing. Lorenzo Policardo, Segretario Generale di UCINA – Unione Nazionale Cantieri e Industri Nautiche e Affini – l’ Associazione che organizza ogni anno il grande evento che richiama a Genova migliaia di appassionati del mare e della navigazione, Alberto Marco Gattoni – Presidente dell’associazione Battibaleno – ha presentato i risultati dell’operazione Delphis svoltasi lo scorso 16 luglio nell’ area protetta internazionale istituita dai governi di Italia, Francia e Principato di Monaco.
Patrocinata da Regione LiguriaRegione Toscana, Regione Sardegna,Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana, in collaborazione con Lega Navale Italiana, Guardia Costiera, Guardia di FinanzaUCINA.
con il sostegno di

ABB Process & Solution, Evirude E-TEC, Galata Museo del Mare e della Navigazione, Monte dei Paschi di Siena, TTM Tecnologie Trasporti Mare, Marina di Varazze. 

All’operazione Delphis 2006 hanno partecipato 342 imbarcazioni (74 dai porti della Toscana, 191 dalla Liguria, 14 dalla Sardegna, 29 dalla Costa Azzurra e dal Var, 9 dalla Corsica.). Quest’anno si sono uniti alla flottiglia Delphis anche 9 imbarcazioni dal Lazio, 7 dalla Campania, 2 dalla Sicilia, 6 dalla Calabria, 2 dalla Puglia, segno del desiderio di molti diportisti di partecipare all’azione di monitoraggio dell’operazione Delphis, oltre i confini del Santuario “Pelagos”.

Il Risultato del monitoraggio conferma la presenza di quasi tutte le specie di cetacei che abitano il santuario. 360 Stenelle, la specie più diffusa nel santuario, 5 Tursiopi, specie che vive prevalentemente sotto costa, certamente disturbata dalla presenza massiccia di imbarcazioni  che specie d’estate navigano sottoscosta; 25 Grampi; 30 Globicefali; 15 Delfini comuni, specie a rischio d’estinzione, sono stati osservati insieme a gruppi di delfino stenella; 2 Capodogli.
Centinaia di diportisti di ogni età a bordo di imbarcazioni di ogni tipo e dimensione – hanno realizzato una nuova foto panoramica istantanea dei cetacei presenti nel Santuario Pelagos utile alla comunità scientifica “, ma il vero successo”, -dichiara Alberto Marco Gattoni- “è riuscire a conciliare amore per la nautica e rispetto per l’ambiente marino, valorizzando quello che è il vero lusso di cui può godere chi va per mare: la bellezza e la ricchezza di vita del mare stesso”

Alla Presentazione sono intervenuti

Philippe Robert, segretario esecutivo del Santuario per i cetacei Pelagos, che avrà la sede a Genova nella prestigiosa sede di Palazzo Ducale. Forte di una maturata esperienza di gestione di aree protette, spiega quello che sarà il suo compito: “tutti gli sforzi delle associazioni, delle Istituzioni e degli scienziati non devono essere dispersi ma, nell’interesse del santuario Pelagos, devono essere coordinati e armonizzati”.
Il prof Giulio Relini dell’Univeristà di Genova e rappresentante per l’Italia nel comitato di pilotaggio Pelagos – il gruppo di regia dell’area protetta internazionale – , e il prof. Antonio Di Natale, responsabile scientifico dell’acquario di Genova.Entrambi riconoscono nella burocrazia e nei diversi interessi economici legati al mare e alle coste dei paesi interessati, le cause principali dei rallentamenti nell’effettiva creazione del Santuario Pelagos.

L’Ammiraglio Biroli Presidente Regionale della Lega Navale Italiana, ente partner di Battibaleno, pone l’attenzione sull’educazione ambientale, “solo un azione educativa, può cambiare  la mentalità e l’atteggiamento verso il mare, ed è per questo la Lega Navale Italiana sviluppa le attività veliche in relazione con le scuole. Dal 1996 siamo al fianco di Battibaleno nella sua tradizionale iniziativa per la tutela dei cetacei e la sensibilizzzazione dei diportisti “.

Per favorire una riflessione sul Santuario Pelagos, Battibaleno ha presentato un video della durata di 4 minuti, dal titolo “rifrazioni”. Nato da un’ idea di Alberto Marco Gattoni e realizzato dal regista Sieva Diamantakos, con le musiche dei Port – Royale, il video mette a confronto la terra e il mare. La scrittrice Maria Teresa Arata ha letto alcuni passi tratti dal suo libro “vento di mare..
Perché l’operazione Delphis

Il Mediterraneo ospita una delle più forti concentrazioni di delfini e balene al mondo. Purtroppo questi animali sono spesso minacciati dal comportamento non corretto degli utilizzatori dello spazio marittimo. Il crescente numero di diportisti che prendono il mare (in Italia oggi, si registra una barca ogni settanta italiani contro una ogni cinquemila negli anni ’60), guida Battibaleno e i propri partner verso il massimo impegno possibile per promuovere e sviluppare comportamenti in mare rispettosi delle regole della navigazione e dell’ambiente, responsabili della vita animale presente nel fragile ecosistema mediterraneo.

Il Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è un’area marina protetta internazionale che si estende per circa 90.000 km2 nel Mediterraneo nord occidentale fra Italia, Francia e Sardegna. Le diverse specie di cetacei che vengono regolarmente avvistate nel Santuario trovano nelle sue acque le condizioni ideali per vivere e riprodursi. Nel Santuario si possono osservare le balenottere comuni Balaenoptera physalus, i capodogli Physeter macrocephalus, gli zifii Ziphius cavirostris, i globicefali Globicephala melas, i grampi Grampus griseus, i tursiopi Tursiops truncatus, le stenelle striate Stenella coeruleoalba e i delfini comuni Delphinus delphis. Fra tutte, le stenelle striate sono la specie più abbondante nel Santuario e rappresentano oltre l’ 80% di tutti gli avvistamenti effettuati nel corso degli anni dai partecipanti a Delphis.

Pelagos vuole proteggere non solo i cetacei, ma tutto il delicato equilibrio dell’ecosistema mediterraneo in cui è inserito e dove vivono 580 specie di pesci, 48 di squali, 36 di razze e 5 di tartarughe marine. Le specie vegetali sono 1.289, i molluschi 1.700, le spugne 600, la metà delle quali esclusive di questo bacino. Questo ambiente prezioso e unico sopporta il peso di un’intensa presenza umana: 22 stati si affacciano su questo mare, con 584 città marittime, 750 porti turistici e 286 commerciali, 13 impianti per la produzione di gas, 55 raffinerie, 180 centrali termoelettriche, 112 aeroporti e 238 impianti per la dissalazione delle acque. I demografi stimano che la popolazione di questi stati aumenterà di 20 milioni di unità entro il 2025, mentre ai 175 milioni di turisti che ogni anni frequentano il Mediterraneo nei mesi estivi se ne aggiungeranno altri 137 milioni. Già oggi, su 46.000 chilometri di coste, 20.000 (ossia il 40%) sono stati cementificati, una percentuale che supererà il 50% nel 2025. Gran parte delle aree costiere che si affacciano sul Santuario sono densamente popolate e disseminate di cittadine, con porti di rilevante importanza commerciale e militare e con numerose aree industriali e agricole. Sulle acque del Santuario si affacciano importanti mete turistiche, che portano ad un ulteriore aumento della pressione antropica nei mesi estivi.

Nella comunicazione pubblicitaria dei cantieri nautici, che ha un ruolo fondamentale nella trasmissione della percezione del lusso, l’oggetto del desiderio (la barca) e tutti i suoi attributi di sogno, prestigio, status symbol e qualità connessi all’oggetto, sono inquadrati sempre nel contesto di un mare meraviglioso, e non è per la mancanza d’idee originali da parte del Marketing che non vedremo mai pubblicizzata una barca da sogno solcare una chiazza di petrolio o piuttosto alla fonda in un baia nella quale galleggiano sacchetti di plastica o variopinte sfumature riflesse dal gasolio.

Un mare pulito è la ragione stessa dell’esistenza del settore nautico 

Per questo, la forte espansione negli ultimi anni del settore nautico non deve prescindere dalla tutela dell’ambiente nel quale si inserisce arrecando troppo spesso danno o disturbo alle specie protette che lo popola, ma deve impegnarsi al massimo per sviluppare e diffondere le conoscenze sulla ricchezza di vita presente e promuovere comportamenti responsabili e partecipi alla grande sfida della tutela del mare.

Molto entusiasmo, curiosità e voglia di partecipare alla tutela del mare nei racconti appassionati degli equipaggi di Delphis, conferma la crescita della coscienza individuale e collettiva di molti navigatori verso la sfida della tutela del mare, e c’incoraggia a proseguire nella nostra missione.

Appuntamento a DELPHIS 2007

Associazione Battibaleno 8, via degli Orefici 16128 Genova
Tel/Fax + 39 010 2541608 info@battibaleno.it www.battibaleno.it

 

 

Com. Presse FSecrétariat Permanent : Philippe Robert et Delphine MauricePELAGOS, le Sanctuaire pour les mammifères marins en Méditerranée Le 25 novembre 1999, à Rome, un Accord international pour la création d’un Sanctuaire pour les mammifères marins en Méditerranée est signé par la France, l’Italie et la principauté de Monaco (dépositaire). Cet Accord, ratifié par les trois pays concernés, est entré en vigueur le 21 février 2002.Souhaité au départ par de nombreuses associations de naturalistes et par des biologistes marins, ce Sanctuaire a pour objectif d’instaurer des actions concertées entre les trois pays pour la protection des cétacés et de leurs habitats contre toutes les causes de perturbations : pollutions, bruit, captures et blessures accidentelles, dérangement, etc. L’originalité du Sanctuaire Pelagos réside dans le fait qu’il constitue une zone de gestion tripartite dans un territoire côtier et de haute mer défini comme un “écosystème de grande dimension” d’un grand intérêt scientifique, socio-économique, culturel et éducatif.Depuis 2002, le Sanctuaire PELAGOS est sur la liste des Aires Spécialement Protégées d’Importance Méditerranéenne (ASPIM), en référence à la Convention de Barcelone.

Depuis juillet 2006, cet Accord prend sa véritable dimension internationale avec la mise en place d’un Secrétariat Permanent qui sera basé à terme à Gênes dans le Palais Ducal de la Région Ligurie, mais actuellement encore hébergé à Hyères. Il est chargé de coordonner les actions conduites par les trois Parties et de mettre en place le plan de gestion qu’elles ont adopté en 2004.

En octobre 2006, se réalisent deux réunions tripartites : celle du Comité scientifique et technique à Monaco, et la 3ème conférence des Parties, à Porquerolles.

Ce vaste périmètre maritime est l’affaire de tous, pour démontrer que l’homme est capable, s’il le veut, de développer ses activités professionnelles ou de loisir de manière raisonnée et dans le respect des espèces et des milieux.

Secrétariat Permanent : Philippe Robert et Delphine Maurice,

Coordonnées provisoires: philippe.robert@espaces-naturels.fr etdelphine.maurice@espaces-naturels.fr  (00 33 4 94 00 78 55).

Le Sanctuaire représente une superficie de 87.500 km² avec 2022 km de linéaire côtier.