Naviga con noi sulla scia delle Balene

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NAVIGA CON NOI SULLA SCIA DELLE BALENE


Proseguono le spedizioni in mare dell’associazione Battibaleno per il monitoraggio dei cetacei, in barca a vela, 

APERTE A TUTTI 


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Proseguono le spedizioni in mare per il monitoraggio dei cetacei dell’Associazione Battibaleno.

Svolte secondo il metodo del “transetto lineare” e della “foto-identificazione”, le spedizioni in mare in barca a vela nell’area del “Santuario per i mammiferi marini”, sono anche l’occasione per raccogliere materiale fotografico e audiovisivo.

L’obiettivo delle navigazioni è raccogliere informazioni utili alla conservazione dei cetacei, mostrare al “grande pubblico” le  ricchezze di vita presente per sensibilizzare sull’importanza di proteggerla.

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Presentazione dei risultati operazione Delphis 2012

 Comunicato Stampa – Informazioni per la stampa

Giovedi 6 ottobre 2012

Operazione Delphis 2012
Presentazione dei risultati

Appuntamento Sabato 13 ottobre, ore 14:30,  al Teatro del Mare del Salone Nautico Internazionale di Genova, per la presentazione dei risultati dell’operazione Delphis 2012 che si è svolta lo scorso luglio, con l’obiettivo di  realizzare una nuova grande “foto istantanea panoramica” della superficie del mare, partendo da un grande numero di punti d’osservazione simultanei, distribuiti lungo le coste italiane e di molti paesi del Mediterraneo.

A ogni imbarcazione è stata affidata una zona di osservazione dalla quale gli equipaggi hanno osservato, identificato e contato i Cetacei, le tartarughe marine, le Meduse e l’inquinamento visibile. L’insieme delle informazioni raccolte permette d’ottenere una valutazione dello stato dell’ambiente e della sua evoluzione nel corso degli anni.

I risultati saranno commentati da scienziati e biologi marini.

“La sedicesima edizione dell’operazione Delphis ha visto crescere ancora il numero degli iscritti” , -dichiara Alberto Marco Gattoni, Presidente dell’Associazione Battibaleno- ” sono sempre più numerosi i diportisti che si sentono responsabili, che vogliono rendersi utili e sono, come noi, alla ricerca di un rapporto più antico e profondo con il mare.”

Battibaleno ringrazia per il sostegno e la preziosa collaborazione: ABB, Costa Edutainment, C.S.N. Centro Servizi Nautici,  Delfini Metropolitani, Edinet, Ferfrigor, F.i.s.p.m.e.d., Lega Navale Italiana, Marina Genova Aeroporto, R.i.m.m.o., Sironi Batterie.


 

 

OPERAZIONE DELPHIS 2009

1318-DEPLIANT DELPHIS IT 300


 

 

DEPLIANT DELPHIS TRADOTTO


 Comunicato stampa delphis 2009


L’ASSOCIAZIONE BATTIBALENO PRESENTA L’OPERAZIONE DELPHIS 2009

IL 19 LUGLIO 2009

IL VIA AL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO DI MARINAI E DIPORTISTI QUEST’ANNO SI ESTENDERÀ OLTRE I CONFINI DEL “SANTUARIO DEI CETACEI” PER COINVOLGERE TUTTO IL MEDITERRANEO E IL MAR NERO IN DIFESA DELL’AMBIENTE MARINO

OPERAZIONE DELPHIS 2009

AMBASCIATORI DEL MEDITERRANEO

In collaborazione con, Association Rimmo, Lega Navale Italiana, Marina Genova Aeroporto il progetto Delfini Metropolitani dell’Acquario di Genova, Accademia del Leviatano, F.I.S.P.M.E.D.onlus, con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero degli Affari Esteri, della Camera dei Deputati, della Regione Toscana, della Regione Liguria, della Regione Siciliana, della Regione Campania, della Regione Veneto, della Città di Venezia e della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana, con il contributo di ABB e Banca Carige

Prende il via l’ operazione Delphis 2009, per realizzare la più grande ‘fotografia’ istantanea delle balenottere e dei delfini del Mediterraneo – Mar Nero, utile per la comunità scientifica, per far crescere il numero di navigatori naturalisti, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza della loro conservazione.

Domenica 19 luglio, il maggior numero di imbarcazioni ed equipaggi sono chiamati a raccolta per realizzare, lo stesso giorno alla stessa ora, distribuiti su coordinate di mare note, un’osservazione simultanea della superficie del Mare amico che unisce tre continenti, per ottenere una valutazione della distribuzione e del numero minimo di cetacei presenti.

Una pacifica flotta di navigatori naturalisti, armati di entusiasmo, di macchina fotografica e di GPS, metterà a disposizione gratuitamente le proprie competenze e le proprie imbarcazioni al servizio del mare.

Ad ogni equipaggio è affidata la ricognizione di un quadrato di mare di 2 miglia di lato da cui, dalle ore 12.00 alle ore 13.00 del 19 luglio 2009, fotograferanno la superficie del mare, annotando su apposite schede, la propria posizione e la presenza di balene e delfini.

Giunta alla tredicesima edizione, per la prima volta la manifestazione nautica si estende oltre i confini del Santuario per i cetacei Pelagos, per coinvolgere tutte le sponde del Mediterraneo – Mar Nero.

L’operazione Delphis 2009 si svolge nel nuovo contesto dell’ “Unione per il Mediterraneo”, voluta dai governi di tutti gli stati euro-mediterranei riuniti a Parigi il 13 luglio 2008, nel desiderio comune di disinquinare il Mare Mediterraneo, salvaguardare le sue qualità ambientali e trasformare l’area in uno spazio di pace, cooperazione e prosperità. 1

Per questo, forti di dodici anni d’ esperienza organizzativa e di successi ottenuti dall’operazione Delphis, di una vasta rete di contatti istituzionali, scientifici, associativi sviluppatiintorno al Mediterraneo, di un programma d’osservazioni che permette a tutti i navigatori di partecipare all’azione di monitoraggio del mare secondo un metodo semplice ed efficace, da quest’anno la manifestazione nautica internazionale, giunta alla 13/a edizione, si estende oltre i confini del ‘Santuario per i cetacei Pelagos’, l’’area marina istituita in acque internazionali al largo delle coste della Liguria, della Toscana, della Sardegna, della Costa Azzurra e della Corsica, grazie alla accordo fra Italia Francia e Principato di Monaco e che occupa una superficie marina di circa 87 mila chilometri quadrati.

“L’operazione Delphis 2009, che si svolgerà Domenica 19 luglio, è una “prima edizione prototipo” i cui obiettivi sono: migliorare le conoscenze sulle balene e sui delfini del Mediterraneo, far convergere l’attenzione dei cittadini, dei media e delle istituzioni, verso l’obiettivo comune del disinquinamento del mare, favorire la salvaguardia della biodiversità, promuovere le qualità degli ecosistemi ancora intatti del bacino Mediterraneo, sostenere la creazione di un’unica grande rete di aree marine protette che tuteli tutti i mammiferi marini del Mar Mediterraneo – Mar Nero” – dichiara Alberto Marco Gattoni, presidente dell’Associazione Battibaleno, che dal 1997 organizza in Italia l’operazione Delphis.

“Battibaleno e i propri partner, attraverso l’operazione Delphis, intendono dare slancio, in modo positivo ed originale, al processo di trasformazione del bacino mediterraneo in uno spazio universalmente riconosciuto di cooperazione e di rispetto del mare, sviluppare sinergie fra le associazioni di appassionati, diportisti, marinai e di pescatori di tutte le coste, federare le conoscenze sui cetacei e rafforzare la consapevolezza dello stretto legame esistente fra la salute dell’uomo e quella del mare.”

Dalla prima edizione di Delphis ad oggi, molte cose sono cambiate: è stato creato il Santuario internazionale per i mammiferi marini Pelagos, la prima area marina al mondo che interessa le sponde di tre Paesi (Italia Francia e Principato di Monaco) e tutte le specie di cetacei presenti in Mediterraneo sono protette grazie a diverse convenzioni e accordi internazionali, ratificati dall’Italia.

Oggi, nel nostro Paese, sono circa trentacinque i centri di ricerca impegnati nell’opera di monitoraggio del mare e le più importanti associazioni di marinai e diportisti partecipano attivamente alla grande sfida della conoscenza e della conservazione del mare.

Con l’operazione Delphis, in questi anni Battibaleno ha sensibilizzato e contribuito all’ alfabetizzazione scientifica” di molti utilizzatori del mare, offrendo loro la possibilità di imparare a conoscere e rispettare i cetacei, utilizzando, seppur in modo semplificato, gli stessi protocolli di raccolta dei dati sulla presenza dei cetacei, utilizzati dai gruppi di ricercatori che, da qualche anno, contribuiscono attivamente al successo dell’iniziativa.

Grazie a questa collaborazione, la comunità scientifica che non dispone di mezzi nautici sufficienti per un’osservazione simultanea tanto estesa, potrà acquisire, a costo zero, nuove conoscenza sullo stato di salute del mare e dei cetacei del Mediterraneo.

“In termini tecnici le chiamano “flagship”, specie bandiera. Specie che, per il particolare fascino di cui sono dotate, sono in grado di trasmettere importanti messaggi sulla necessità di tutelare e conservare l’ambiente in cui vivono e la natura in generale” – dichiara Antonella Arcangeli, ricercatrice ISPRA – Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente – i cui studi forniscono proprio in questi giorni, sorprendenti risultati sulla presenza di cetacei nel Mar Tirreno.

“I cetacei sono, da sempre, sensibilissimi tramite fra l’uomo ed il mare, di cui veicolano l’importanza di mantenere un ambiente sano ed i gravi danni che conseguono ad un comportamento irresponsabile da parte della società umana. “L’operazione Delphis apre le porte della ristretta cerchia degli “addetti ai lavori”, dei ricercatori o di chi si occupa di conservazione della natura, e propone un momento corale di attenzione ai grandi temi ed alle grandi contraddizioni della nostra epoca. I cetacei sono lì, anche il 19 luglio, per tutti coloro che sono in grado di ascoltare i messaggi del mare.”

“L’Operazione Delphis, organizzata dall’Associazione Battibaleno basa la propria attività di monitoraggio sulla spontanea partecipazione dei “cittadini diportisti” – dichiara Guido Gnone responsabile scientifico del Progetto Delfini Metropolitani dell’Acquario di Genova – “Tale coinvolgimento è forse il mezzo migliore per insegnare che l’ambiente è una risorsa che appartiene a tutti noi così come di tutti noi è la responsabilità per la sua corretta gestione e conservazione”.

“La Lega Navale Italiana è al fianco di Battibaleno sin dalla prima edizione dell’operazione Delphis”- dichiara l’Ammiraglio Federico Biroli, Presidente Regionale della Lega Navale Italiana – “oggi, dopo dodici anni di successi ottenuti dalla manifestazione che ha contribuito non poco alla sensibilizzazione dei diportisti che navigano il Santuario per i cetacei Pelagos, l’opportunità di estendere l’operazione Delphis a tutto il Mediterraneo rappresenta una buona e positiva promozione della centralità culturale della nostra penisola e della marineria italiana, rispetto le azioni riguardanti la conservazione dell’ambiente marino Mediterraneo e la promozione della cultura e del rispetto del mare” .

La Fispmed Onlus di Venezia (Federazione Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile e la lotta contro la povertà nel Mediterraneo-Mar Nero) che da sempre è impegnata in azioni volte a rafforzare il contributo della società civile nelle questioni ambientali e in quelle legate allo sviluppo sostenibile collabora con l’Associazione Battibaleno all’ operazione Delphis.

“La Fispmed Onlus contando 223 partners in 39 paesi diversi dell’area Euro-mediterranea e del Mar Nero e rappresentando, quindi, oltre 1,8 milioni di cittadini e cittadine della medesima area, può essere definita la più ampia piattaforma civile dell’area del Mediterraneo- Mar Nero” dichiara Roberto Russo Presidente Fispmed.

Gli obiettivi di FISPMED convergono con quelli dell’operazione Delphis 2009 che sono quelli della sensibilizzazione e del coinvolgimento del maggior numero di soggetti verso i temi della salvaguardia degli ambienti naturali e della biodiversità, convinti che solo un approccio partecipato e moderato a questi temi possa far raggiungere gli accordi necessari alla realizzazione di un utilizzo equilibrato delle risorse

I NUMERI DEL MEDITERRANEO

ll Mediterraneo è un bacino di grandi culture, di storia e civiltà, ma è molto di più di un simbolo o un icona della regione: offre infatti anche lavoro e svago ai popoli che vi si affacciano.

Il Mar Mediterraneo, 2.510.000 chilometri quadrati di superficie marittima, (che rappresenta il 0.8% della superficie acquatica terrestre) ospita il 7% di tutte le specie marine conosciute al mondo. In Mediterraneo vivono: 21 di mammiferi marini, 580 specie di pesci, 48 di squali, 36 razze, 5 tartarughe, 1289 specie vegetali marine.

Questo grande patrimonio naturale si confronta quotidianamente con 90 milioni gli abitanti che vivono nella fascia costiera, 584 città affacciate sul mare, 750 i porti turistici, 286 i porti commerciali, 200 milioni turisti annui frequentano i paesi mediterranei nei mesi estivi. Entro l’anno 2020, secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre 312 milioni di turisti sceglieranno i litorali mediterranei per trascorrere le vacanze. In previsione di questo sviluppo, 43 marine ricreative sono in via di realizzazione.

Un pericolo costante per il mare, le coste e i suoi abitanti è rappresentato dalla flotta di navi petroliere e chimichiere circolante in Mediterraneo (il 90% delle grandi petroliere ha una stazza superiore alle 200.000 tonnellate) e le “carrette del mare” non sono ancora del tutto scomparse dall’orizzonte marino.

Il traffico petrolifero nel Mare Mediterraneo, (che costituisce, solo lo 0,8% della superficie delle acque mondiali), rappresenta più del 20% del traffico mondiale marittimo del petrolio. In media, 250-300 petroliere sono in circolazione nel Mediterraneo ogni giorno.

Altre minacce dirette per i cetacei sono rappresentate da alcuni gruppi isolati di pescatori che, nonostante vari divieti e moratorie, utilizzano ancora tecniche di pesca illegali, attraverso le quali saccheggiano il mare sacrificando la vita di molti cetacei e l’inquinamento acustico sottomarino, che secondo gli scienziati raddoppia ogni 10 anni, è causa, come dimostrato da numerosi studi scientifici, di alterazioni nel comportamento dei cetacei, spiaggiamenti e collisioni di navi con balenottere stordite dal rumore.

Infine il numero di nuovi diportisti che naviga il Mare Mediterraneo è cresciuto in modo vertiginoso ed è in aumento l’acquisto di imbarcazioni a motore sempre più veloci e invadenti. Per questi motivi l’operazione Delphis, che Domenica prossima compie 13 anni, è una manifestazione nautica sempre di attualità e sempre più importante.

E’ necessario continuare a promuovere comportamenti rispettosi della biodiversità marina, e divulgare le norme di comportamento da tenere in presenza di questi animali, suggerite dalla esperienza della comunità scientifica internazionale. Inoltre, molti aspetti della vita dei cetacei restano ancora sconosciuti e i navigatori naturalisti dell’operazione Delphis possono contribuire a migliorare le conoscenze fino ad ora acquisite.

Con questa “edizione prototipo” dell’operazione Delphis, che con la tredicesima edizione esce dai confini del Santuario dei Cetacei, Battibaleno lancia un messaggio concreto, affinchè questa manifestazione, a cui partecipano marinai e diportisti dei paesi costieri del Mar Mediterraneo, sia un piccolo esempio di cooperazione possibile per la salvaguardia di questo tesoro ambientale.

I risultati dell’operazione Delphis saranno divulgati attraverso un’importante campagna di informazione e commentati durante conferenze stampa e conferenze scientifiche.

“Battibaleno” è una libera associazione senza alcuna finalità di lucro fondata nel 1995, il cui scopo principale è quello di proteggere la popolazione marina del bacino del Mediterraneo ed in particolare ampliare la conoscenza comportamentale e biologica della “Balaenoptera physalus”, per poter meglio preservarne la specie ed il suo ambiente naturale.

“Battibaleno” ha operato, in questi anni, con entusiasmo e passione, favorendo un approccio moderato e propositivo ai temi legati alla salvaguardia dell’ambiente.

Senza mai superare le proprie sfere di competenza, promuove la conoscenza dei mammiferi marini per favorire la loro protezione e contribuire alla effettiva creazione di aree protette nel Mediterraneo.

Battibaleno vuole sviluppare fra marinai, diportisti e tutti gli appassionati del mare, un numero sempre maggiore di “navigatori naturalisti” in grado di rappresentare in prima persona gli interessi del nostro mare, nel rispetto dello lo spirito sportivo della navigazione, delle sue regole, della vita di bordo e dell’ambiente.

Battibaleno mobilita tutte le sue risorse per la realizzazione di questi progetti di salvaguardia ambientale fondando ogni sua iniziativa sull’entusiasmo costruttivo di chi si sente coinvolto e non sull’inutile ricerca dei presunti colpevoli.

Battibaleno non fa parte dell’articolazione di nessun partito politico.

DELFINI E BALENE, MOLTO PRESENTI NEL MARE E NELLA STORIA DEL MEDITERRANEO, SONO IL SIMBOLO UNIVERSALE DI UN MARE VIVO E SANO.

LA LORO PRESENZA VALORIZZA NATURALMENTE LE COSTE DI OGNI PAESE


15 Jul 2009 12:40:00

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A Marina Genova Aeroporto l’Associazione Battibaleno Presenta l’Operazione Delphis 2009

IL 19 LUGLIO 2009 IL VIA AL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CHE QUEST’ANNO SI ESTENDERÀ OLTRE I CONFINI DEL SANTUARIO DEI CETACEI PER COINVOLGERE TUTTO IL MEDITERRANEO E IL MAR NERO IN DIFESA DELL’AMBIENTE MARINO Oggi, presso la torre di Capoporto di Marina Genova Aeroporto, si è svolta la Conferenza Stampa di presentazione dell’Operazione Delphis 2009, promossa in Italia dall’Associazione Battibaleno, ente no profit per la tutela del Mediterraneo. Alberto Marco Gattoni, presidente di Battibaleno, ospite di Marina Genova Aeroporto, ha presentato alla stampa la XIII edizione di Delphis che quest’anno, per la prima volta, si estenderà oltre i confini del “Santuario per i cetacei Pelagos”, per coinvolgere tutte le sponde del Mediterraneo e del Mar Nero, “scattando” la più grande fotografia dello stato di salute dei nostri mari. L’Operazione Delphis, che si terrà il 19 luglio 2009, è la più grande manifestazione nautica internazionale per la conoscenza e la tutela delle balene e dei delfini nel Mediterraneo: un evento unico al mondo per la sua valenza scientifica e la più grande festa del mare che coinvolge ogni anno centinaia di diportisti. “L’operazione Delphis 2009 è una prima edizione prototipo, ovvero che si estende fuori dall’area del Santuario per i Cetacei Pelagos – ha dichiarato Marco Alberto Gattoni, presidente di Battibaleno – i cui obiettivi sono migliorare le conoscenze sulle balene e sui delfini del Mediterraneo; far convergere l’attenzione dei cittadini, dei media e dei governi verso l’obiettivo comune del disinquinamento del Mar Mediterraneo; favorire la salvaguardia della biodiversità e promuovere le qualità degli ecosistemi ancora intatti del bacino Mediterraneo; sostenere la creazione di unica grande rete di aree marine protette che tuteli tutti i mammiferi marini del Mar Mediterraneo e Mar Nero; dare slancio, in modo positivo e originale, al processo di trasformazione dell’area mediterranea in uno spazio universalmente riconosciuto di cooperazione, prosperità e di rispetto per il mare”. Il successo della nascita politica dell’Unione Unione per il Mediterraneo, voluta dagli Stati Euro – Mediterranei, riunitisi a Parigi il 13 luglio 2008, nel desiderio comune di disinquinare il Mar Mediterraneo, salvaguardare le sue qualità ambientali e trasformare quest’area in uno spazio di pace, cooperazione e prosperità, esorta Battibaleno a proseguire nella sua missione, forte di 12 anni di successi dell’Operazione Delphis in Francia, Italia e Principato di Monaco. Quest’anno Battibaleno mira a coinvolgere un numero ancora più alto di imbarcazioni e di equipaggi, per realizzare simultaneamente, lo stesso giorno alla stessa ora, giustamente distribuiti su coordinate di mare prestabilite, una “foto panoramica istantanea” delle superficie del mare, utile alla comunità scientifica e alla sensibilizzazione del grande pubblico e delle Istituzioni sull’importanza della conservazione dei mari. Con questa “edizione prototipo” che supera i confini tradizionali del Santuario dei Cetacei, Battibaleno e i suoi partner vogliono lanciare un messaggio concreto, poiché questa manifestazione di importante valore scientifico sia esempio di una possibile collaborazione tra tutti i Paesi costieri del Mediterraneo per la salvaguardia di questo tesoro ambientale. Nel Mediterraneo vivono 580 specie di pesci, 21 di mammiferi marini, 48 di squali, 36 di razze, 5 di razze e 1289 specie vegetali marine. “L’Operazione Delphis basa la propria attività di monitoraggio sulla spontanea partecipazione dei “cittadini diportisti”. – ha dichiarato Guido Gnone, Responsabile Scientifico del Progetto Delfini Metropolitani dell’Acquario di Genova – Tale coinvolgimento è forse il mezzo migliore per insegnare che l’ambiente è una risorsa che appartiene a tutti noi, così come di tutti noi è la responsabilità per la sua corretta gestione e conservazione”. Anche quest’anno la Lega Navale Italiana – Presidenza Nazionale, ha concesso il patrocinio alla manifestazione : “La Lega Navale Italiana è al fianco di Battibaleno sin dalla pima edizione dell’operazione Delphis – ha dichiarato l’Ammiraglio Federico Biroli, Presidente Regionale della Lega Navale Italiana – Dopo dodici anni di successi ottenuti dalla manifestazione, che ha contribuito non poco alla sensibilizzazione dei diportisti che navigano il Santuario per i cetacei Pelagos, l’idea di estendere l’operazione Delphis a tutto il Mediterraneo rappresenta una buona e positiva promozione della centralità culturale della nostra penisola e della marineria italiana, rispetto le azioni riguardanti la conservazione dell’ambiente marino Mediterraneo e la promozione della cultura e del rispetto del mare.” “L’operazione Delphis apre le porte della ristretta cerchia degli “addetti ai lavori”, dei ricercatori o di chi si occupa di conservazione della natura – ha dichiarato Antonella Arcangeli, ricercatrice dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente) – e propone un momento corale di attenzione ai grandi temi ed alle grandi contraddizioni della nostra epoca. I cetacei sono lì, anche il 19 luglio, per tutti coloro che sono in grado di ascoltare i messaggi del mare.” L’Operazione Delphis 2009 è organizzata da Battibaleno in collaborazione con Marina Genova Aeroporto, Association Rimmo, Lega Navale Italiana, Delfini Metropolitani, F.I.S.P.M.E.D.onlus e con il Patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero degli Affari Esteri, della Camera dei Deputati, della Regione Liguria, della Regione Toscana, della Regione Siciliana, della Regione Campania, della Regione Veneto, della Città di Venezia e della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana.

 

LA RICERCA SUI CETACEI IN ITALIA: QUALE CONTRIBUTO PER LA CONSERVAZIONE?

LA RICERCA SUI CETACEI IN ITALIA: QUALE CONTRIBUTO PER LA CONSERVAZIONE?


  • RICERCHE IN ATTO
  • STATO DELLE CONOSCENZE NEL TIRRENO E MAR LIGURE
  • PRESSIONI E MINACCE
  • INDICAZIONI DI TUTELA

(ISPRA, Accademia del Leviatano Onlus, CE.TU.S Centro di ricerca sui cetacei, Acquario di Genova, Associazione Battibaleno, Delphis mdg, Dipartimento di biologia Università di Pisa Associazione, Oceanomare, CRAB Centro Ricerche Ambientali e Biologiche Coop., Dipartimento di biologia Università di Genova)

vai al  Poster Conisma_5

Capodoglio / Foto Battibaleno


 

In collaborazione con UISP

1997LO~2Nel quadro delle iniziative promozionali della regata dei cetacei,

in collaborazione con UISP, il prossimo 3 marzo a Milano, al centro sportivo “la Villetta” – Idroscalo di Milano – con inizio alle ore 16, l’Associazione Battibaleno proietterà un filmato dal titolo “il santuario dei cetacei” e svolgerà il corso la “formazione Delphis“ attivita’ ludica“ di riconoscimento dei cetacei che divulga le norme di comportamento in caso di avvistamento cetacei suggerite da Accobams e IWC. 


 

Operazione Delphis 2006 Tutte le gradazioni del Blu

Poster delphis 2006

Operazione Delphis 2006

“Tutte le gradazioni del Blu”


Comunicato Stampa

15 ottobre 2006

Presentati oggi al Salone Nautico Internazionale di Genova i risultati dell’operazione Delphis 2006.

“Il lusso più grande è navigare in un mare pulito”

Dopo i saluti dell’ Ing. Lorenzo Policardo, Segretario Generale di UCINA – Unione Nazionale Cantieri e Industri Nautiche e Affini – l’ Associazione che organizza ogni anno il grande evento che richiama a Genova migliaia di appassionati del mare e della navigazione, Alberto Marco Gattoni – Presidente dell’associazione Battibaleno – ha presentato i risultati dell’operazione Delphis svoltasi lo scorso 16 luglio nell’ area protetta internazionale istituita dai governi di Italia, Francia e Principato di Monaco.
Patrocinata da Regione LiguriaRegione Toscana, Regione Sardegna,Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana, in collaborazione con Lega Navale Italiana, Guardia Costiera, Guardia di FinanzaUCINA.
con il sostegno di

ABB Process & Solution, Evirude E-TEC, Galata Museo del Mare e della Navigazione, Monte dei Paschi di Siena, TTM Tecnologie Trasporti Mare, Marina di Varazze. 

All’operazione Delphis 2006 hanno partecipato 342 imbarcazioni (74 dai porti della Toscana, 191 dalla Liguria, 14 dalla Sardegna, 29 dalla Costa Azzurra e dal Var, 9 dalla Corsica.). Quest’anno si sono uniti alla flottiglia Delphis anche 9 imbarcazioni dal Lazio, 7 dalla Campania, 2 dalla Sicilia, 6 dalla Calabria, 2 dalla Puglia, segno del desiderio di molti diportisti di partecipare all’azione di monitoraggio dell’operazione Delphis, oltre i confini del Santuario “Pelagos”.

Il Risultato del monitoraggio conferma la presenza di quasi tutte le specie di cetacei che abitano il santuario. 360 Stenelle, la specie più diffusa nel santuario, 5 Tursiopi, specie che vive prevalentemente sotto costa, certamente disturbata dalla presenza massiccia di imbarcazioni  che specie d’estate navigano sottoscosta; 25 Grampi; 30 Globicefali; 15 Delfini comuni, specie a rischio d’estinzione, sono stati osservati insieme a gruppi di delfino stenella; 2 Capodogli.
Centinaia di diportisti di ogni età a bordo di imbarcazioni di ogni tipo e dimensione – hanno realizzato una nuova foto panoramica istantanea dei cetacei presenti nel Santuario Pelagos utile alla comunità scientifica “, ma il vero successo”, -dichiara Alberto Marco Gattoni- “è riuscire a conciliare amore per la nautica e rispetto per l’ambiente marino, valorizzando quello che è il vero lusso di cui può godere chi va per mare: la bellezza e la ricchezza di vita del mare stesso”

Alla Presentazione sono intervenuti

Philippe Robert, segretario esecutivo del Santuario per i cetacei Pelagos, che avrà la sede a Genova nella prestigiosa sede di Palazzo Ducale. Forte di una maturata esperienza di gestione di aree protette, spiega quello che sarà il suo compito: “tutti gli sforzi delle associazioni, delle Istituzioni e degli scienziati non devono essere dispersi ma, nell’interesse del santuario Pelagos, devono essere coordinati e armonizzati”.
Il prof Giulio Relini dell’Univeristà di Genova e rappresentante per l’Italia nel comitato di pilotaggio Pelagos – il gruppo di regia dell’area protetta internazionale – , e il prof. Antonio Di Natale, responsabile scientifico dell’acquario di Genova.Entrambi riconoscono nella burocrazia e nei diversi interessi economici legati al mare e alle coste dei paesi interessati, le cause principali dei rallentamenti nell’effettiva creazione del Santuario Pelagos.

L’Ammiraglio Biroli Presidente Regionale della Lega Navale Italiana, ente partner di Battibaleno, pone l’attenzione sull’educazione ambientale, “solo un azione educativa, può cambiare  la mentalità e l’atteggiamento verso il mare, ed è per questo la Lega Navale Italiana sviluppa le attività veliche in relazione con le scuole. Dal 1996 siamo al fianco di Battibaleno nella sua tradizionale iniziativa per la tutela dei cetacei e la sensibilizzzazione dei diportisti “.

Per favorire una riflessione sul Santuario Pelagos, Battibaleno ha presentato un video della durata di 4 minuti, dal titolo “rifrazioni”. Nato da un’ idea di Alberto Marco Gattoni e realizzato dal regista Sieva Diamantakos, con le musiche dei Port – Royale, il video mette a confronto la terra e il mare. La scrittrice Maria Teresa Arata ha letto alcuni passi tratti dal suo libro “vento di mare..
Perché l’operazione Delphis

Il Mediterraneo ospita una delle più forti concentrazioni di delfini e balene al mondo. Purtroppo questi animali sono spesso minacciati dal comportamento non corretto degli utilizzatori dello spazio marittimo. Il crescente numero di diportisti che prendono il mare (in Italia oggi, si registra una barca ogni settanta italiani contro una ogni cinquemila negli anni ’60), guida Battibaleno e i propri partner verso il massimo impegno possibile per promuovere e sviluppare comportamenti in mare rispettosi delle regole della navigazione e dell’ambiente, responsabili della vita animale presente nel fragile ecosistema mediterraneo.

Il Santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo è un’area marina protetta internazionale che si estende per circa 90.000 km2 nel Mediterraneo nord occidentale fra Italia, Francia e Sardegna. Le diverse specie di cetacei che vengono regolarmente avvistate nel Santuario trovano nelle sue acque le condizioni ideali per vivere e riprodursi. Nel Santuario si possono osservare le balenottere comuni Balaenoptera physalus, i capodogli Physeter macrocephalus, gli zifii Ziphius cavirostris, i globicefali Globicephala melas, i grampi Grampus griseus, i tursiopi Tursiops truncatus, le stenelle striate Stenella coeruleoalba e i delfini comuni Delphinus delphis. Fra tutte, le stenelle striate sono la specie più abbondante nel Santuario e rappresentano oltre l’ 80% di tutti gli avvistamenti effettuati nel corso degli anni dai partecipanti a Delphis.

Pelagos vuole proteggere non solo i cetacei, ma tutto il delicato equilibrio dell’ecosistema mediterraneo in cui è inserito e dove vivono 580 specie di pesci, 48 di squali, 36 di razze e 5 di tartarughe marine. Le specie vegetali sono 1.289, i molluschi 1.700, le spugne 600, la metà delle quali esclusive di questo bacino. Questo ambiente prezioso e unico sopporta il peso di un’intensa presenza umana: 22 stati si affacciano su questo mare, con 584 città marittime, 750 porti turistici e 286 commerciali, 13 impianti per la produzione di gas, 55 raffinerie, 180 centrali termoelettriche, 112 aeroporti e 238 impianti per la dissalazione delle acque. I demografi stimano che la popolazione di questi stati aumenterà di 20 milioni di unità entro il 2025, mentre ai 175 milioni di turisti che ogni anni frequentano il Mediterraneo nei mesi estivi se ne aggiungeranno altri 137 milioni. Già oggi, su 46.000 chilometri di coste, 20.000 (ossia il 40%) sono stati cementificati, una percentuale che supererà il 50% nel 2025. Gran parte delle aree costiere che si affacciano sul Santuario sono densamente popolate e disseminate di cittadine, con porti di rilevante importanza commerciale e militare e con numerose aree industriali e agricole. Sulle acque del Santuario si affacciano importanti mete turistiche, che portano ad un ulteriore aumento della pressione antropica nei mesi estivi.

Nella comunicazione pubblicitaria dei cantieri nautici, che ha un ruolo fondamentale nella trasmissione della percezione del lusso, l’oggetto del desiderio (la barca) e tutti i suoi attributi di sogno, prestigio, status symbol e qualità connessi all’oggetto, sono inquadrati sempre nel contesto di un mare meraviglioso, e non è per la mancanza d’idee originali da parte del Marketing che non vedremo mai pubblicizzata una barca da sogno solcare una chiazza di petrolio o piuttosto alla fonda in un baia nella quale galleggiano sacchetti di plastica o variopinte sfumature riflesse dal gasolio.

Un mare pulito è la ragione stessa dell’esistenza del settore nautico 

Per questo, la forte espansione negli ultimi anni del settore nautico non deve prescindere dalla tutela dell’ambiente nel quale si inserisce arrecando troppo spesso danno o disturbo alle specie protette che lo popola, ma deve impegnarsi al massimo per sviluppare e diffondere le conoscenze sulla ricchezza di vita presente e promuovere comportamenti responsabili e partecipi alla grande sfida della tutela del mare.

Molto entusiasmo, curiosità e voglia di partecipare alla tutela del mare nei racconti appassionati degli equipaggi di Delphis, conferma la crescita della coscienza individuale e collettiva di molti navigatori verso la sfida della tutela del mare, e c’incoraggia a proseguire nella nostra missione.

Appuntamento a DELPHIS 2007

Associazione Battibaleno 8, via degli Orefici 16128 Genova
Tel/Fax + 39 010 2541608 info@battibaleno.it www.battibaleno.it

 

 

Com. Presse FSecrétariat Permanent : Philippe Robert et Delphine MauricePELAGOS, le Sanctuaire pour les mammifères marins en Méditerranée Le 25 novembre 1999, à Rome, un Accord international pour la création d’un Sanctuaire pour les mammifères marins en Méditerranée est signé par la France, l’Italie et la principauté de Monaco (dépositaire). Cet Accord, ratifié par les trois pays concernés, est entré en vigueur le 21 février 2002.Souhaité au départ par de nombreuses associations de naturalistes et par des biologistes marins, ce Sanctuaire a pour objectif d’instaurer des actions concertées entre les trois pays pour la protection des cétacés et de leurs habitats contre toutes les causes de perturbations : pollutions, bruit, captures et blessures accidentelles, dérangement, etc. L’originalité du Sanctuaire Pelagos réside dans le fait qu’il constitue une zone de gestion tripartite dans un territoire côtier et de haute mer défini comme un “écosystème de grande dimension” d’un grand intérêt scientifique, socio-économique, culturel et éducatif.Depuis 2002, le Sanctuaire PELAGOS est sur la liste des Aires Spécialement Protégées d’Importance Méditerranéenne (ASPIM), en référence à la Convention de Barcelone.

Depuis juillet 2006, cet Accord prend sa véritable dimension internationale avec la mise en place d’un Secrétariat Permanent qui sera basé à terme à Gênes dans le Palais Ducal de la Région Ligurie, mais actuellement encore hébergé à Hyères. Il est chargé de coordonner les actions conduites par les trois Parties et de mettre en place le plan de gestion qu’elles ont adopté en 2004.

En octobre 2006, se réalisent deux réunions tripartites : celle du Comité scientifique et technique à Monaco, et la 3ème conférence des Parties, à Porquerolles.

Ce vaste périmètre maritime est l’affaire de tous, pour démontrer que l’homme est capable, s’il le veut, de développer ses activités professionnelles ou de loisir de manière raisonnée et dans le respect des espèces et des milieux.

Secrétariat Permanent : Philippe Robert et Delphine Maurice,

Coordonnées provisoires: philippe.robert@espaces-naturels.fr etdelphine.maurice@espaces-naturels.fr  (00 33 4 94 00 78 55).

Le Sanctuaire représente une superficie de 87.500 km² avec 2022 km de linéaire côtier.

Operazione Delphis 2006_Tutte le gradazioni del Blu


Poster delphis 2006


Genova,13 luglio 2006
Comunicato Stampa N° 1
Informazioni per la Stampa

Operazione Delphis 2006
Tutte le gradazioni del Blu

Organizzata dal 1996 ogni anno in luglio dall’Associazione Battibaleno, con il patrocinio di Regione Liguria, Regione Toscana, Regione Sardegna e della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana, in collaborazione con Lega Navale Italiana, Acquario di Genova, Galata Museo del Mare e della Navigazione, l’operazione Delphis crea fra marinai, diportisti e appassionati del mare, una nuova generazione di navigatori naturalisti che navigano nel pieno rispetto dello spirito della navigazione, delle sue regole, della vita di bordo e dell’ambiente.

L’appuntamento per l’operazione Delphis 2006 è per domenica 16 luglio. Centinaia di diportisti di ogni età, a bordo di imbarcazioni d’ogni tipo e dimensione, partiranno dai diversi porti italiani e francesi e del Principato di Monaco affacciati all’area del Santuario per i Mammiferi Marini Pelagos, per disporsi, puntualmente e “in punta di piedi”, sulle coordinate prestabilite al fine di realizzare dalle ore 12.00 alle ore 13.00, osservazioni e fotografie sullo stato del mare e dei mammiferi marini presenti.

Gli obiettivi di Delphis

1. Creare una vera festa del mare intorno a questa manifestazione.
2. Associare marinai e diportisti e tutti gli amanti del mare ai fini ecologici e di monitoraggio della manifestazione.
3. Lo stesso giorno, alla stessa ora, posizionare i partecipanti in zone di mare prestabilite e legate fra loro, per effettuare delle osservazioni, delle fotografie e semplici test, identificando e fotografando le diverse specie di cetacei presenti nell’area del Santuario per i mammiferi marini, al fine di ottenere una preziosa “foto panoramica istantanea” dello stato del mare, partendo da un grande numero di osservazioni simultanee.
4. Fare conoscere al grande pubblico la ricchezza di vita e la bio-diversità dei mammiferi marini presenti, divulgando i risultati della nostra ricerca per sensibilizzare chi decide sull’importanza di proteggere questa zona.

Perché l’operazione Delphis

Il Mediterraneo ospita una delle più forti concentrazioni di delfini e balene al mondo. Purtroppo questi animali sono spesso minacciati dal comportamento non corretto degli utilizzatori dello spazio marittimo. Il crescente numero di diportisti che prendono il mare (in Italia oggi, si registra una barca ogni settanta italiani contro una ogni cinquemila negli anni ’60), guida Battibaleno e i propri partner verso il massimo impegno possibile per promuovere e sviluppare comportamenti in mare rispettosi delle regole della navigazione e dell’ambiente, responsabili della vita animale presente nel fragile ecosistema mediterraneo.

“Difendere il mare è uno dei principali fini istituzionali della Lega Navale Italiana in accordo con Capitaneria di Porto e associazioni Ambientaliste” – dichiara l’Ammiraglio Federico Biroli, Delegato Regionale della Lega Navale Italiana – “Per questo sin dal 1996, la LNI partecipa attivamente e direttamente in mare all’operazione Delphis organizzata dagli amici di Battibaleno per la conoscenza e la conservazione dei cetacei. “Tutti i soci della Lega Navale si attengono a un codice di comportamento che impone a ciascuno di rispettare e far rispettare l’ambiente marino e, dove possibile di usare il vento e le vele quali forze motrici delle imbarcazioni”. E’ necessario ricordare, – aggiunge Arnaldo Bonello Presidente della Lega Navale di Genova – che l’ambiente marino può essere salvato solo se alle imprese collettive di grande visibilità, si aggiungerà l’impegno responsabile dei singoli.”

Per Delphis 2006, Battibaleno sarà punto di riferimento organizzativo anche per i diportisti che partiranno dalle coste francesi, essendo venuto a mancare il contributo organizzativo del partner transalpino Rimmo. “La decisione di Rimmo di non partecipare quest’anno all’organizzazione non ha in nessun modo messo in dubbio lo svolgimento di Delphis e del programma di osservazioni visive previsto”, – dichiarano da Battibaleno – “Sin dala prima edizione del 1996, il carattere internazionale di Delphis che va di pari passo con quello del Santuario Pelagos, è un’elemento fondamentale della manifestazione che è ormai diventata l’appuntamento più atteso ogni anno da tutti i navigatori naturalisti”.

“Il Santuario Pelagos, è l’unica area marina internazionale in Europa inserita nelle liste ASPIM (area specialmente protetta di interesse mediterraneo)” – ricorda il Prof. Giulio Relini Presidente della Società Italiana di Biologia Marina e docente di Ecologia Animale del DIP.TE.RIS. dell’Università di Genova, membro (insieme alla dott.ssa Ilaria Fasce del dipartimento ambiente settore ecosistema costiero della Regione Liguria) del Comitato di Pilotaggio del Santuario Pelagos. “L’operazione Delphis che coinvolge i diportisti è una buona iniziativa di sensiblizzazione per ricordare l’esistenza di quest’area protetta che attualmente si trova ad un punto fermo, in attesa dell’insediamento del segretario francese nella sede genovese”.

L’edizione 2006 dell’operazione Delphis festeggia la recente decisione del Comitato di pilotaggio di Pelagos, il gruppo di regia cui fanno riferimento i governi dei tre Paesi (Italia, Francia e Principato di Monaco) che hanno firmato la convenzione per il Santuario, di istituire proprio a Genova, a Palazzo Ducale, il Segretariato esecutivo che sovrintenderà alla gestione dell’area protetta internazionale.

Segretario escutivo sarà il francese Philippe Robert che non potendo essere presente alla conferenza ha inviato un comunicato. “Ognuno dei tre Paesi promotori del Santuario ha molto lavorato, nel campo della ricerca, della sensibilizzazione e della gestione, con la proposta di misure concrete. Molti esempi mostrano una forte volontà di azione in favore della conoscenza e della protezione dei cetacei, come l’operazione Delphis, condotta in Francia e in Italia con il contributo dei diportisti dei tre paesi firmatari. Si tratta di un segno rilevante dello sforzo volontario di tutti gli amanti del mare e dei diportisti in particolare, che sono fra i primi a essere sensibili e pronti a proteggere questo vasto ecosistema marino”…

Il Santuario Pelagos è un luogo privilegiato, molto ricco di plancton, che in estate ospita una delle più forti concentrazioni di balene e delfini al mondo che trovano specialmente in estate, le condizioni ideali per vivere, riprodursi e svezzare i loro piccoli: una risorsa naturale unica, che presto passerà anche sotto la protezione dell’Unesco.

Ma proprio le particolare bellezza dell’area rischia di diventare motivo di minaccia se non viene trattata con attenzione. Battibaleno sottolinea che la mancanza di cultura marinara sta facendo crescere il numero di barche a motore (alcune consumano anche 15.000 litri di gasolio in dieci ore e sono in grado di viaggiare a velocità superiori ai 40 nodi ciorca 80 km/h.) che tracciano rumorosamente l’area del santuario e si avvicinano ai cetacei senza le dovute precauzioni, trasferendo in mare atteggiamenti che si è più abituati a vedere e sopportare sulle grandi arterie stradali.

“Il Progetto PELAGOS, Santuario Internazionale per i Cetacei, rappresenta un’occasione da non perdere per far vivere questi animali in un ambiente adatto alla loro esistenza”, – afferma il Prof. Antonio Di Natale, responsabile scientifico dell’Acquario di Genova e coordinatore già nel 1978 di uno dei primi studi che hanno poi portato alla realizzazione del Santuario: “Questi animali hanno imparato a convivere con la presenza dell’uomo fonte spesso di grande disturbo, infatti nell’area del Santuario vi è la più alta concentrazione di porti e di marina per barche turistiche al mondo, oltre che alcuni fra i grandi porti del Mediterraneo, Genova, Nizza e Marsiglia, molto trafficati da navi mercantili, petroliere e grandi navi da crociera”.

L’operazione Delphis, nata inizialmente per sollecitare la creazione del Santuario, mostra ora ai diportisti le ricchezze di vita del nostro mare e li guida verso un comportamento più rispettoso dell’ambiente e dell’andar per mare, arte antica che, nonostante le moderne tecnologie messe a disposizione per la navigazione, non è cambiata affatto.

L’associazione Battibaleno ringrazia
tutti i partecipanti in mare all’operazione Delphis,.

Le Aziende sostenitrici: ABB Process & Solution, Monte dei Paschi di Siena, Evinrude E-TEC TTM Tecnologie Trasporti Mare, Gruppo Amga

Il Galata Museo del Mare e della Navigazione di Genova, che conserva gli oggetti della storia e della cultura marinara

Associazione Battibaleno, Via degli Orefici, 8 – 16123 Genova – Fax: +39 010 2541608 Tel: +39 347 4344148 – delphis@battibaleno.it – www.battibaleno.it


ALLEGATO: Comunicazione di Philippe.Robert (Segretariato Esecutivo del Santuario Pelagos)

L’accordo per il per la protezione dei mammiferi marini in Mediterraneo è stato firmato dall’Italia, Monaco e la Francia in dicembre 1999, è poi entrato in vigore dopo la ratifica dalle tre parti nel febbraio 2002. Ognuno dei tre Paesi promotori del Santuario ha molto lavorato, nel campo della ricerca, della sensibilizzazione e della gestione, con la proposta di misure concrete.

Molti esempi mostrano una forte volontà di azione in favore della conoscenza e della protezione dei cetacei, come l’operazione Delphis, condotta in Francia e in Italia con il contributo dei diportisti dei tre paesi firmatari. Si tratta di un segno rilevante dello sforzo volontario di tutti gli amanti del mare e dei diportisti in particolare, che sono fra i primi a essere sensibili e pronti a proteggere questo vasto ecosistema marino.

Per quanto riguarda l’organizzazione amministrativa di Pelagos, le tre parti firmatarie si sono accordate su una strategia che prevede che la sede della segreteria esecutiva sia in Italia con base a Genova, nei locali del Regione Liguria, che la presidenza del Comitato scientifico e tecnica siano assicurate dal rappresentante di Monaco, e che il segretario esecutivo così come la sua assistente siano francesi.

La mia assistente, la Sig.ra Delphine Maurice è particolarmente competente in diritto amministrativo e marittimo internazionale, e parla perfettamente in italiano.
Da parte mia, ho garantito per sei anni l’organizzazione della parte francese di Pelagos nel quadro del Parco nazionale di Port-Cros. Noi siamo molto felici di giungere prossimamente in Italia per intraprendere la missione che ci è stata affidata.

In linea diretta col punto focale di ogni parte, aiuteremo ciascuno coinvolto nello sviluppo del Santuario Pelagos, per mettere in opera il piano di gestione adottato dalle tre parti. La struttura internazionale di gestione di questo vasto perimetro marittimo di 87 500 km², deve prendere ormai la sua forma concreta e rispondere agli obiettivi fissati dai tre paesi. Ciascuno nel suo campo di competenza deve potere contribuire alla messa in opera di questa grande sfida.

In questo spirito, la segreteria esecutiva potrà portare il suo supporto in accordo col responsabile nazionale nominato per ogni parte.

In attesa di essere definitivamente insediato a Genova in seno alla Regione Liguria, siamo ancora ospiti del Parco nazionale di Port – Cros, e saremo felici di incontrare gli attori istituzionali, scientifici ed associativi, appena sarà possibile” .

philippe.robert@espaces-naturels.fr
00 33 4 94 12 82 30


ASSOCIAZIONE BATTIBALENO
Comunicato Stampa – Informazioni per la Stampa

comunicato n°2
Genova,15 luglio 2006

Operazione Delphis 2006
Tutte le gradazioni del Blu

Si respira aria di soddisfazione nella sede di Battibaleno che organizza, con il patrocinio della Lega Navale Italiana e la partecipazione attiva dei suoi soci, l’operazione Delphis 2006: 240 gli equipaggi iscritti fino ad ora, mentre giungono ancora iscrizioni via fax o via e.mail.

Barche da crociera, motorsailer, imbarcazioni da regata che, per una volta, morderanno il freno infatti è chiaro che l’obiettivo di Delphis non è vincere, ma partecipare. Ci sono i fedelissimi, come l’equipaggio dell’imbarcazione Delphia, comandata da Giulio Candela della lega Navale di Milano che salperà con figli e i nipoti da Sestri Ponente, perché Delphis è anche l’occasione per condividere in famiglia o fra amici l’impegno per la tutela del mare.
Provenienti dai porti della Liguria, della Toscana, della Sardegna, simultaneamente e senza far rumore, gli equipaggi scrutano il mare alla ricerca di soffi, pinne, “splash che rivelino la presenza di un delfino, o per i più fortunati, di una balena.

L’operazione Delphis, nata inizialmente per sollecitare la creazione del Santuario Pelagos, mostra oggi ai diportisti le ricchezze di vita del nostro mare e li guida verso un comportamento più rispettoso dell’ambiente e dell’andar per mare, arte antica che, nonostante le moderne tecnologie messe a disposizione per la navigazione, non è cambiata affatto.

“Gli equipaggi di Delphis hanno ricevuto una speciale formazione per svolgere la loro missione in mare”, ricorda Alberto Marco Gattoni, Presidente dell’associazione Battibaleno – “ iniziando dalle
due regole d’oro”:- non arrecare disturbo agli animali, – armarsi di pazienza per riuscire a riconoscere i segni dell’avvistamento.

Come avvistare i cetacei: (educare lo sguardo)
L’avvistamento dei cetacei in mare è un po’ questione di fortuna, molto di esperienza ed appassionatamente di perseveranza.
Balene e delfini trascorrono la loro vita sott’acqua.
La presenza dei cetacei in superficie è dovuta al loro bisogno di respirare.
Il mare può sembrare deserto ma i cetacei, nonostante le apparenze, non sono mai molto lontani ed il miglior modo per vederli è di perseverare in un atteggiamento da veri avvistatori.
I segni che tradiscono la presenza dei cetacei sono principalmente: soffi, porzioni di schiena, pinne, teste, “splashs”.
La presenza costante di almeno un osservatore attento a bordo dell’imbarcazione è necessaria e ci vorrà un po’ di tempo per abituare gli occhi a percepire la minima irregolarità sulla superficie dell’acqua.
Gli osservatori non guarderanno in una sola direzione, ma dovranno “pennellare” con lo sguardo la superficie del mare per coprire la totalità del settore che desiderano sorvegliare.

Bisogna osservare tanto in prossimità quanto a distanza dalla barca.
Ricordate che la luce influisce moltissimo sull’aspetto di ciò che vediamo e che anche le condizioni del cielo modificano la nostra percezione dell’immagine e del colore del cetaceo avvistato. Inoltre, la velocità del vento (che determina l’altezza delle onde) e le condizioni meteorologiche sono tutti elementi che influiscono sull’avvistamento.

Come comportarsi: (silenzio prego)
Un cetaceo è costretto a salire in superficie per respirare e non può sempre allontanarsi abbastanza velocemente dalle barche a motore veloce.

Tra i cetacei che incontrerete in mare certi sono più vulnerabili degli altri: i neonati ed i giovani sono penalizzati dalla lentezza dei loro spostamenti e dalla minore resistenza e non possono effettuare lunghe apnee.

Alla vista di un gruppo di cetacei non sarete immediatamente informati del numero di animali presenti e di quanto esteso sia il gruppo a cui appartiene il primo cetaceo avvistato: alcuni possono trovarsi sotto la superficie del mare oppure possono essere molto distanti fra loro ma, nonostante ciò, appartenere allo stesso gruppo sociale.

La presenza della vostra barca in mezzo al gruppo potrebbe essere di forte disturbo per gli animali. Dal vostro comportamento in mare dipende la possibilità di attirare cetacei nei pressi della vostra imbarcazione. Con un comportamento lineare e corretto si ottiene la fiducia e la compagnia dei cetacei, anche per molte ore, durante la nostra navigazione.

Ricordate sempre che, nel luogo in cui i delfini stabiliscono, se lo desiderano, un contatto con le imbarcazioni di passaggio e sono quasi sempre in grado di allontanarsi velocemente dall’oggetto della loro curiosità, è possibile urtare e ferire gravemente con le eliche la Balenottera comune (24/26 meri di lunghezza e 50 70 tonnellate di peso), mammifero di natura timida, indolente, non aggressiva, grande nuotatrice con qualche ‘difficoltà di manovra. Si consiglia una veglia attenta durante la navigazione.


L’associazione Battibaleno ringrazia tutti i partecipanti in mare all’operazione Delphis.
Le Aziende sostenitrici: ABB Process & Solution, Monte dei Paschi di Siena, Evinrude E-TEC,
TTM Tecnologie Trasporti Mare, Gruppo Amga, Galata Museo del Mare e della Navigazione di Genova Associazione Battibaleno Via degli Orefici, 8 – 16123 Genova – Fax: +39 010 2541608 Tel: +39 347 4344148 – delphis@battibaleno.it – www.battibaleno.it

operazione Delphis 2005_10 a edizione

DELPHI~1

DELPHI~2

OPERAZIONE DELPHIS 2005
Comunicato stampa del 17-luglio 2005. ore 22.00

I primi risultati di Delphis 2005 confermano l’abbondante presenza di cetacei
in quest’area marina privilegiata, il “santuario dei cetacei”.

Mentre gli equipaggi partecipanti alla decima edizione dell’operazione Delphis rientrano pigramente nei porti dopo aver trascorso una magnifica giornata in mare dedicata all’osservazione dei cetacei, raccogliamo, (a mezzo radio e telefono ed e.mail), i primi dati che formano progressivamente il quadro di una grande giornata d’osservazioni.
Le condizioni del mare e la buona visibilità hanno permesso numerosi avvistamenti di quasi tutte le specie comuni di mammiferi marini presenti. Sempre molto numerosi gli avvistamenti di Stenelle, molti equipaggi sono stati raggiunti da gruppi che si sono esibite in salti e tuffi acrobatici.
Fortunati sulla barca di Battibaleno che a soli 15 miglia al largo di Arenzano ha avvistato 20 esemplari di stenelle e di 10 circa di Grampi “presi” nella rete degli osservatori, delle macchine fotografiche dei giornalisti e delle telecamere della troupe della Rai presente a bordo. Sette esemplari di balenottere comuni accompagnati da 2 piccoli, sono state avvistate al gran largo, nel Mar di Liguria, e decine di globicefali sono stati osservati ancora la largo di Imperia.
.Buone notizie giungono telefonicamente dagli equipaggi partenti da Grosseto e intorno l’isola d’Elba. Stenelle e tursiopi, e dalle parti della Sardegna, al largo di CastelSardo  balenottere comuni e, forse, un gruppo di delfini comuni (ma aspettiamo di vedere le foto). Pochi in Liguria le segnalazioni di avvistamenti di Tursiopi, specie costiera che è stata certamente molto disturbata nella giornata domenicale dal grande traffico di barche che navigano molto vicine la costa. Dagli equipaggi delle imbarcazioni partite dai porti francesi giungono le prime notizie: originale avvistamento di delfini stenella osservati nuotare accanto delle balenottere comuni (Golfe Juan). Capodogli nelle acque antistanti Antibes (5-6 individui osservati). Dalla Corsica, avvistamenti di Balenottere e Tursiopi

Oltre i cetacei, sono stati avvistati moltissimi pesci luna e gruppi di pesci volanti accarezzare la superficie del mare

Operazione Delphis 2005

Dati parziali relativi gli avvistamenti effettuati dagli equipaggi partecipanti
all’operazione Delphis 2005 – (180 imbarcazioni delle 400 circa partecipanti)

Raccolta degli avvistamenti effettuati Il 17 luglio 2005
dalle ore 12:00 alle ore 13:00 nell’area santuario per i cetacei.

SPECIE            AVVISTAMENTI     NUMERO INDIVIDUI OSSERVATI

delfino stenella: 13 200 circa (osservati molti piccoli nei gruppi)
tursiopi: 4 4
grampi: 3            40 circa
globicefali: 1            15 circa
balenottere: 1 7 (osservata presenza di neonati)
delfini comuni: 0 0
capodogli: 1 5
I risultati di Delphis mostrano la continua conferma di un’abbondante presenza di cetacei in quest’area marina privilegiata, il “santuario dei cetacei”.

I risultati completi dell’operazioe Delphis 2005 saranno presentati al Salone Nautico di Genova, occasione da non perdere per sensibilizzare i diportisti all’importanza di un comportamento in mare rispettoso verso le specie protette.

In questi dieci anni di vita, Delphis ha dato un volto al Santuario dei Cetacei, censendo le specie avvistate e fornendo ai ricercatori una fotografia dello stato di salute ecologica dell’area in cui, specie in estate, vive la più grande concentrazione di delfini e balene del mondo.

Purtroppo, -dichiara “Alberto Marco Gattoni, presidente di Battibaleno ” l’entusiasmo iniziale per il santuario si è raffreddato, come se la firma dell’accordo fra Italia, Francia e Principato di Monaco fosse stata la conclusione e non l’inizio di un lavoro”.

L’operazione Delphis 2005 vuole sottolineare l’importanza di aumentare l’impegno per la tutela del mare e la vita in esso contenuta e difendere, per noi e le nuove generazioni, i risultati ottenuti con la creazione del santuario per i cetacei.

Appuntamento in mare il prossimo anno, in luglio per l’operazione Delphis 2006.

UN MARE PER AMICO

BATTIBALENO collabora attivamente alla campagna di sensibilizzazione del Ministero per l’Ambiente e della Difesa del Territorio: 

UN MARE PER AMICO”.


La campagna “UN MARE PER AMICO”, destinata agli alunni e agli insegnanti delle 11.000 Scuole Elementari nazionali , è stata promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio attraverso la Direzione per la Conservazione della Natura e la Direzione per la Difesa del Mare.